È un bilancio disastroso quello di questa estate per Roma e la sua provincia: a causa degli incendi sono andati in cenere seicento ettari tra boschi, prati e terreni, l'equivalente di 600 campi di calcio messi insieme. 55 gli incendi complessivi. Nella scorsa estate erano stati 39.
I numeri sono stati pubblicati nel report del comando carabinieri forestali del Lazio e si riferiscono ai soli mesi di giugno, luglio e agosto. A pesare è stato il caldo eccessivo della stagione caratterizzata da picchi di temperature superiori a 38 gradi e ben 56 giorni consecutivi senza piogge.
La zona più colpita è stata quella dei Castelli romani. Su tanti episodi sono in corso le indagini dei carabinieri per risalire alle cause e capire la natura. La sensazione comunque è che la maggior parte abbiano natura colposa o siano riconducibili al caldo estremo o ad eventi atmosferici anomali. Ad esempio a fare da innesco nel caso di un imponente rogo divampato lo scorso giugno a Nerola sul monte degli Elci fu la caduta di un fulmine
Quella del 2026 non è stata comunque la peggiore estate dal punto di vista degli incendi. Nel 2022 si erano registrati dati ancora più gravi con 70 roghi e ben 1200 ettari andati in fumo. Una magra consolazione in un estate rovente in cui anche le piante e il verde ha sofferto le alte temperature.