Cerimonia solenne all’Università della Tuscia di Viterbo per l’inaugurazione dell’anno accademico 2025-2026, un appuntamento che segna un passaggio significativo nella vita dell’ateneo. La rettrice Tiziana Laureti ha posto al centro del suo intervento il tema della cura come metodo di lavoro, di formazione e di cittadinanza, sottolineando l’importanza del pensiero critico in un’epoca dominata dalla velocità e dalla sovrapproduzione di contenuti digitali.
Presente anche il giornalista e storico Paolo Mieli, che nella sua lectio magistralis ha evidenziato il valore della comunità accademica e della formazione di qualità, invitando gli studenti a coltivare il dubbio e la responsabilità. I dati mostrano una crescita degli iscritti, ma anche criticità legate all’abbandono universitario, fenomeno su cui l’ateneo intende intervenire con nuovi strumenti, tra cui progetti innovativi basati sull’intelligenza artificiale. Un messaggio chiaro: l’università deve restare presidio di metodo, conoscenza e responsabilità pubblica.