Nella Tuscia troppi incidenti stradali. Necessari più autovelox fissi: questo il responso del prefetto Sergio Pomponio, emerso dagli incontri svolti con tutti i comuni della Provincia.
Ad oggi - gli autovelox fissi - sono solo tre, a fronte di ben tredici postazioni già autorizzate. Il problema? Un costo troppo elevato, sia per l’acquisto, sia per il mantenimento.
Dopo la sentenza della Cassazione del 2024 che ha definito nulle le multe elevate con autovelox non omologati, il Ministero dei Trasporti, ora obbliga i comuni a censire i propri dispositivi su un apposito portale. Quali saranno quindi le conseguenze?
L’Avvocato Domenico Musicco, presidente ‘Associazione Vittime Incidenti Stradali e sul Lavoro’, afferma che “Senza la registrazione, non saranno validi i verbali fatti a seguito di infrazione registrata dall’autovelox; quindi ci sarà una pioggia di ricorsi incredibile, a partire da quel momento e […] ovviamente si creerà un caos normativo”.
La sicurezza stradale è tra le tematiche più pressanti per il territorio. “Il paese che ha più autovelox in Europa - continua Musicco - è l’Italia, ma nonostante questo gli incidenti non diminuiscono. Abbiamo 11.700 impianti, terzo paese al mondo dopo Brasile e Russia; quindi l’autovelox da solo non fa sicurezza stradale. Serve prevenzione, con più controlli sulle strade e educazione stradale nelle scuole; […] ci vuole una politica complessiva di sicurezza stradale” - conclude.
La prefettura, sarà impegnata nella valutazione dell’ampliamento del decreto, invitando i comuni a segnalare località con comprovate criticità e a provvedere successivamente all’installazione dei dispositivi già autorizzati. Ciò che è fondamentale è prevenire, in ogni forma e con politiche complessive.