Il Pontefice ha scelto come ultima casa la Basilica di Santa Maria Maggiore, nel cuore dell'Esquilino, uno tra i quartieri più multietnici di Roma. Una scelta, quindi, che collima alla perfezione con lo stile di Francesco.
Lunghe file per omaggiare Papa Francesco
In moltissimi si sono messi in fila nel weekend per portare omaggio al Papa di tutti, al Papa vicino agli ultimi.
“È stato il Papa della gente, come penso lo definiscano in molti. Al di là delle istituzioni, ho sentito in questi giorni tante persone ricordalo. Penso che abbia unito tante persone” racconta Simona a Radio Roma. Quando le viene chiesto un ricordo del Papa, si commuove: di lui ne ha tantissimi. “Al di là del fatto che mi rivedevo in molti dei suoi discorsi, di lui mi ricordo il sorriso, la simpatia e soprattutto il trovare la frase giusta che ti aiuta in ogni momento della vita”.
Il sepolcro è stato aperto al pubblico alle 7 di domenica scorsa e da quel momento una fiumana di persone ha affollato piazza dell’Esquilino, costeggiando via Liberiana, per poi entrare in uno degli ingressi laterali della Basilica. Già la chiamano “San Pietro II”.




Incontriamo, tra i tanti fedeli, Don Giuseppe Calderone, parroco di San Giovanni Bosco a Palermo. Per lui Papa Francesco rappresentava “il Santo Padre, vescovo di Roma, il successore dell’apostolo Pietro e, per sacerdoti e tutti noi, un punto di riferimento. Per noi è una gioia essere qui in questo momento particolare, anche di tristezza, per la sua salita al cielo.” Assieme al suo gruppo, Don Giuseppe sarebbe venuto a Roma per la canonizzazione di Carlo Acutis, il beato di internet voluto da papa Francesco, la cui canonizzazione, però, è stata sospesa per la morte del Papa. “Noi saremmo venuti per la canonizzazione di Carlo Acutis, però gli avvenimenti che sono accaduti la scorsa settimana hanno stravolto la vita di tutti e noi abbiamo colto questa grazia: prendere parte a questo momento e accompagnare con gratitudine il Santo Padre alla sua tomba e vivere il dono di quello che lui lascia alla Chiesa”.
Con oltre 30mila persone in fila, si sono messe in campo misure di sicurezza definite ad hoc. A mezzogiorno erano circa 20mila i fedeli a Santa Maria Maggiore che hanno resistito al caldo, riparandosi all’ombra della Colonna della Pace, e affrontando la pioggia sottile. Famiglie, religiosi, giovani, scout arrivano da tutto il mondo e ricordano il Papa come un grande uomo. “Veniamo dall’Austria – dice un turista -. Era un grande uomo, pacato e con un cuore grande.”

