Il mercato immobiliare italiano, ha registrato un significativo aumento dell'interesse da parte degli acquirenti esteri, con una crescita del 74% negli ultimi quattro anni. Secondo un report presentato alla Camera dei Deputati, il 70% degli acquirenti stranieri è motivato dalla volontà di migliorare la qualità della propria vita, mentre il 52% cerca un clima mite e la natura. Spesso si pensa che l’unico interesse degli acquirenti esteri sia, per l’appunto investire, ma non è affatto così.
L’esperto immobiliare Vincenzo De Palo, afferma che: “Con i clienti esteri, si apre un mercato di livello internazionale, però anche qui c’è bisogno di competenza. Non ci si improvvisa […] il cliente straniero vuole un servizio a trecentosessanta gradi; un servizio che può essere solo ed esclusivamente a lusso oppure quel servizio dedicato a qualsiasi tipologia di immobile, a qualsiasi territorio di provincia o delle grandi città. Serve un servizio fatto non solo di consulenza immobiliare, ma di consulenza legale, burocratica e anche turistica […]”.
Nell’immensità delle procedure, sicuramente c’è una ricerca personalizzata di proprietà, assistenza legale e fiscale, traduzione e mediazione linguistica, supporto nella richiesta del codice fiscale italiano e apertura di conti bancari, oltre alla consulenza su permessi di soggiorno e pratiche notarili. L’obiettivo è quello di rendere il processo semplice, sicuro, trasparente, ma soprattutto, senza trascurare l’aspetto turistico e di valutazione territoriale. Cultura, arte, cibo, natura e storia, sono fondamentali per costruire un impero esperenziale. “Credo che - afferma De Palo - l’investitore straniero, non debba venire in Italia solo per investire […] ma per rimanere e respirare il Made in Italy”.