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Il restauro del Casale Della Vaccareccia nel Parco della Caffarella. Ciaccheri: "Prossimi mesi messa in funzione la parte dedicata alla produzione del formaggio"

Il restauro del Casale Della Vaccareccia nel Parco della Caffarella. Ciaccheri: "Prossimi mesi messa in funzione la parte dedicata alla produzione del formaggio"

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4,3 milioni di euro per trasformare il Casale della Vaccareccia nel cuore del parco della Caffarella. “Uno dei luoghi dove si capisce meglio il ruolo agricolo della città di Roma”. Lo ha detto l’assessora capitolina all’ambiente, Sabrina Alfonsi, che assieme al presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri, ha svolto un sopralluogo con il quale è stato mostrato lo stato di avanzamento dei lavori, lavori che però sono partiti con un evidente ritardo.

Casale della Vaccareccia, i lavori di restauro nel cuore della Caffarella

Il cantiere è partito solo negli ultimi mesi, ma la “restaurazione” ora sta proseguono all’insegna della sostenibilità e del riutilizzo dei materiali originari. Con le telecamere di Radio Roma News siamo andati sia a vedere la struttura sia a parlare con il presidente del municipio VIII, per sapere a che punto si è con i lavori.

Siamo andati a verificare un progetto che questa amministrazione ha messo in campo con grandi risorse. Più di 4 milioni di euro di ristrutturazione e recupero del Casale della Vaccareccia, un recupero nel vero senso della parola. Del casale verrà restaurata tutta quanta la struttura cinquecentesca, i fienili, la parte di produzione delle aree che saranno poi dedicate alla produzione casearia e gli spazi esterni” ha detto il presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri.

Un lavoro imponente che, dice Ciaccheri, “durerà complessivamente dall’inizio del cantiere due anni e che quindi nei primi mesi del 2027 potrà essere inaugurato”.

C’è però una buona notizia che riguarda i prossimi mesi. “Già nel corso dei prossimi mesi, verrà aperta e messa in funzione la parte dedicata alla produzione del formaggio, che è in corso di ristrutturazione e si sta concludendo. È un lavoro di restauro, come dico, perché si è fatta la scelta di recuperare non solamente i materiali che sono presenti sull'area per riutilizzarli dentro l'operazione di restauro, ma di fare un restauro che permette di conservare anche il profilo architettonico ed edilizio di strutture che rappresentano un pezzo di storia dell’Agro romano”.