C’è un momento esatto in cui il passato smette di essere nostalgia e diventa avanguardia; il talento incontra la giusta dose di perseveranza e l’originalità della gioventù. A rappresentare questo mix all’interno del panorama musicale contemporaneo, arrivano i ‘he Future’, la band che promette di abbattere le barriere temporali.
Originari delle Marche, e più precisamente di Filottrano, Daniele, Eleonora, Filippo e Giada, creano un'intesa spontanea e travolgente, uniti dal desiderio viscerale di fare musica. La loro missione? Prendere le radici della grande tradizione sonora e proiettarle nel domani, dimostrando che la vera arte non ha una data di scadenza.
Radici vintage e anima moderna: l'identità della band
Dietro un nome apparentemente proiettato in avanti si nasconde un profondo rispetto per ciò che è stato. I ‘The Future’ incarnano un paradosso affascinante: un'età anagrafica verdissima che sposa sonorità mature e complesse.
“Il nome - racconta Filippo, che detta il ritmo con la batteria - è nato perché […] essendo tutti giovani […] volevamo riportare un genere che […] riprende anni 60, anni 70, però in chiave moderna e quindi noi siamo il futuro anche comunque nel proseguito della musica ormai passata, ed è nato così il nome. […] Il genere che noi facciamo è rock, rhythm & blues, soul, funky, qualcosa di reggae, pop […]”.
Un inno alla vita contro i pregiudizi: la genesi di ‘Burning Creatures’
La musica, per essere autentica, deve nascere da un’urgenza comunicativa, e il repertorio della band ne è la prova. Il brano ‘Burning Creatures’ rappresenta il manifesto emotivo del gruppo. “Nasce dalla mia esperienza personale - specifica Eleonora, la voce della band - e che ho vissuto in famiglia, in particolare quando dopo un cambiamento fisico che ho avuto, ho ricevuto dei commenti che mi hanno fatto stare un po' male. Anche da persone delle quali non me lo sarei aspettata […], come anche nel secondo testo, nel secondo brano ‘Wolverine’, parliamo di differenza di genere, di rendere più universali possibili queste esperienze nella speranza che le persone possano poi rispecchiarcisi, naturalmente.
“[…] ‘Burning Creatures’, diciamo, […] è proprio un modo di voler cantare questo ‘inno a corpi che bruciano di voglia di vivere’, di voglia di esistere, di affermare la loro esistenza; diciamo anche al netto di qualunque critica, che purtroppo spesso, ecco le persone possono farci, magari perché non si parla abbastanza di quanto le parole siano importanti, siano importanti da ponderare, da dosare bene, facciano male, ma anche che hanno dentro tanta rabbia, cioè sono brani che nascono da un po' di rabbia […] ma al tempo stesso anche dalla voglia di trasformare questa rabbia in qualcosa di positivo, in un messaggio appunto speriamo positivo”.
I gradini del successo: tra i palchi estivi e ‘Je Sò Pazzo Music Festival’
Dopo i primi passi mossi nei contesti locali e la gavetta nelle piazze della propria terra, per i ‘The Future’ il lavoro duro sta iniziando a dare frutti straordinari. Il recente trionfo al ‘Music Lab Contest’ di Velletri ha spalancato loro le porte della finale nazionale del prestigioso premio Je Sò Pazzo, prevista per metà luglio. “È stata una bella esperienza - aggiunge Daniele, chitarrista - è stata molto importante anche per una propria esperienza personale perché comunque, nella musica bisogna fare molta gavetta e il percorso nella musica, come è successo anche ai grandi gruppi, non è semplice, è una strada molto tortuosa. Poi come palco - quello del Music Lab Contest di Velletri (ndr)- è stato un bel palco, è stato molto importante per noi e per noi quell'evento lì è stato un grande punto di arrivo e anche molto importante per la nostra crescita”.
“Abbiamo avuto una giuria - continua poi Giada, giovane bassista - e questo è stato molto d'aiuto anche proprio per la nostra crescita personale e soprattutto iniziare da contesti molto piccoli, quindi suonare in paesi qui vicino e cominciare appunto, da principianti per poi arrivare a vincere un contest […] è una bella emozione perché vediamo gradualmente come stiamo tutti quanti crescendo e che i risultati dopo tanta fatica arrivano sempre […]”.
Verso un futuro tutto da scrivere
La storia dei ‘The Future’ è la prova di come la passione e lo studio possano ancora fare la differenza in un mercato musicale complesso e saturo. Con i piedi piantati a terra, l'umiltà di chi sa di dover fare ancora molta gavetta e gli occhi fissi sui palchi più importanti d'Italia.