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Il mondo celebra la radio: l'invenzione italiana che ha cambiato la storia (VIDEO)

Il mondo celebra la radio: l'invenzione italiana che ha cambiato la storia (VIDEO)

WORLD RADIO DAY COPERTINA

World Radio Day, il 13 febbraio si celebra l'invenzione italiana che ha cambiato la storia

Ospite in collegamento: Enzo Mauri, scrittore e conduttore radio-TV

Era il 5 marzo del 1896 quando il fisico Guglielmo Marconi brevettò la radio per la prima volta: una scoperta che cambiò radicalmente la storia delle comunicazioni e che gli valse il premio Nobel per la Fisica nel 1909. La validità della scoperta di Marconi, però, fu riconosciuta solo quando il segnale riuscì ad arrivare oltreoceano, nel 1907.

Una piccola scatola in grado di cambiare la storia e rivoluzionare il modo di comunicare in tutto il mondo, anche in contesti drammatici come le due guerre mondiali. Possiamo davvero dire che tutto ciò che è arrivato dopo è partito da qui? Probabilmente sì se consideriamo che tanti dei grandi conduttori che conosciamo oggi sul piccolo schermo sono proprio passati per la radio.

Perché si festeggia la Radio proprio il 13 febbraio?

Il 13 febbraio è il World Radio Day, la Giornata Mondiale della Radio, proclamata nel 2011 dagli Stati membri dell’Unesco e adottata nel 2012 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Quel giorno è stato scelto perché, nel 1946, furono lanciati i primi programmi radiofonici dell’ONU dalla sede ufficiale a New York.

Il tema scelto dall'Unesco per il World Radio Day 2025 è "Radio e cambiamento climatico". Considerata il mezzo di comunicazione più affidabile, la radio giocherà un ruolo chiave nell'affrontare e divulgare le sfide legate al cambiamento climatico: il 2025 è infatti un anno un anno cruciale perché, secondo l'Accordo di Parigi, le emissioni globali di gas serra dovranno raggiungere il loro picco massimo, iniziando poi a diminuire per limitare il riscaldamento globale entro 1,5°C.

Quale migliore mezzo, dunque, per sensibilizzare il pubblico, diffondere informazioni verificate, dare voce alle comunità più colpite dalle emergenze climatiche se non la radio?