Rivoluzione tecnologica per il laboratorio di analisi dell’ospedale Grassi di Ostia: i vecchi macchinari sono stati sostituiti da un impianto all’avanguardia che permette di effettuare analisi in tempi record. Un percorso automatizzato rende più rapidi tutti i passaggi riducendo così i tempi di consegna del referto.
Il laboratorio dell’ospedale Grassi di Ostia riapre all’avanguardia: analisi in tempi record
Un aggiornamento tecnologico che "coinvolge tutti i settori del laboratorio - spiega Stefano Antonaci, direttore Laboratorio Analisi ospedale Grassi - dagli esami di chimica clinica, immunometria, infettivologia, ematologia.... Sono strumentazioni più moderne che consentono di avere dei risultati più affidabili e in tempi più brevi, quindi con un'elevata produttività che consentirà anche di incrementare la nostra capacità di rispondere agli utenti".
Investimento da 9 milioni di euro e sei mesi di lavori
"È un momento di grande orgoglio e di soddisfazione - sottolinea Antonaci - perché mi ero posto il raggiungimento di questo obiettivo sin dal primo giorno del mio incarico, quasi quattro anni fa, ed era atteso già da alcuni anni". Per riuscirci è servito un investimento di 9 milioni di euro e circa sei mesi di lavori. Un periodo non semplice per gli utenti dei Centri prelievo della Asl Roma 3 rimasti attivi, ma con posti limitati, ad esclusione delle categorie fragili. Da oggi però, con il nuovo laboratorio in funzione, l’accesso ai Centri prelievo torna libero.
Il risultato dopo i disagi durante i lavori
"Adesso - spiega il direttore del laboratorio analisi - raccoglieremo i frutti di quello che è stato un lungo e faticoso percorso che, soprattutto negli ultimi sei mesi, ha comportato un duplice sacrificio. Per l’utenza ambulatoriale e anche per gli operatori sanitari che hanno svolto la propria attività in condizioni altamente disagiate". A loro va il ringraziamento di Antonaci "per l’elevata professionalità, lo spirito del sacrificio e il senso di appartenenza che hanno dimostrato in questi ultimi mesi".
"Nuova tecnologia per un servizio sempre più efficiente e affidabile"
Il viaggio della provetta parte dalla lettura del codice a barre. Viene quindi posizionata da un braccio robotico sul nastro verso la strumentazione che effettuerà gli esami prescritti. Un unico percorso automatizzato fino alla cella frigo dove i campioni analizzati restano conservati secondo il protocollo. "Mi auguro - aggiunge Antonaci - che riusciremo grazie a questa nuova tecnologia implementata a offrire un servizio sempre più adeguato, più efficiente e più affidabile: in risposta alle oltre 600 mila richieste annuali che ci pervengono e che si traducono in circa 4 milioni di esami all’anno".