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Il giardino della fertilità: La strada per diventare genitori - con Rocco Falotico (VIDEO)

Il giardino della fertilità: La strada per diventare genitori - con Rocco Falotico (VIDEO)

Fertilità

Ogni desiderio di diventare genitori è una storia unica, fatta di attese, sogni, paure e speranze. Per molti, il percorso verso la genitorialità non è affatto semplice, ma è ricco di scelte difficili e momenti di immensa forza emotiva.

Il dottor Rocco Falotico, ginecologo, specializzato in medicina della riproduzione, ostetricia e chirurgia mini-invasiva, premette che: “E’ innanzitutto fondamentale avere l’evidenza del problema. Attualmente, le linee guida mondiali, ci consigliano di affrontare e definire una coppia che ha un problema di infertilità, dopo più o meno un anno di rapporti non protetti. Rapporti non protetti, significa non quei rapporti in cui si ricerca in maniera compulsiva il giorno fecondo con delle app e quant’altro, ma - significa - fondamentalmente una vita sessuale normale. Si parla di un anno per coppie con donne al di sotto dei trentaquattro anni; probabilmente, dopo i trentaquattro, trentacinque anni, già dopo sei mesi - bisogna - cercare di approfondire il problema e rivolgersi ad un esperto del settore, il quale come primo step si porrà a disposizione della coppia per un percorso di ascolto e comprensione di quello che è l’eventuale problema, che coinvolge aspetti si medici, clinici, organici ma anche aspetti psicologici […]”.

Il primo consulto con un esperto: cosa accade?

Come precisato dall’esperto quindi, il primo step è l’ascolto, per comprendere la storia e le modalità di ricerca della gravidanza della coppia.

Il secondo step, invece, consiste nel “Cercare - afferma lo specialista - di categorizzare il tipo di infertilità; Ce ne sono varie. Quella Idiopatica, dove tutti i presidi diagnostici che noi mettiamo in atto per capire dove sia il problema, non evidenziano nessun tipo di problema”.

Ci possono essere quindi, cause maschili, cause femminili, cause tubariche. Proprio per questo è necessario categorizzare. Quali sono a questo punto gli esami fondamentali che entrambi, nella coppia devono eseguire? Per la donna, il dottor Falotico spiega che sono necessari esami dedicati al profilo ormonale (antimulleriano), per conoscere la riserva ovarica; poi ci sono altri profili ormonali, la valutazione della pervietà tubarica. Le tube infatti, possono essere aperte o chiuse e il dottor Falotico precisa che non si è mai consapevoli di queste problematiche, per cui l’esame radiologico potrebbe essere rivelatore. Un altro esame è l’ecografia trans-vaginale, per trovare eventuali cause uterine.

Per l’uomo sarà utile lo spermiogramma; in base al riscontro diagnostico si cercano altri dosagi. “Ottenuto questo quadro - riferisce il ginecologo - si riesce a indirizzare che tipo di infertilità e quindi che tipo di controlli ci sono da fare ancora” - conclude.

La preservazione della fertilità

Attualmente - spiega ancora Falotico - abbiamo tre tipi di preservazione della fertilità, cioè, indirizzati a tre casi clinici fondamentali: il primo è l’oncofertilità. Ci sono pazienti che devono sottoporsi a trattamenti chemioterapici, radiologici, per cui potrebbe essere compromesso il patrimonio ovocitario; a queste pazienti prelevano i propri ovociti e li congelano in modo tale da mettere al sicuro la propria capacità riproduttiva […] (fecondazione in vitro futura). Il secondo, riguarda pazienti che hanno problemi legati all’endometriosi e a delle patologie che, con il tempo, potrebbero danneggiare la propria fertilità e quindi decidono di preservarla congelando gli ovociti. Il terzo - ed ultimo - è un’ assicurazione sulla propria capacità riproduttiva ed è quella che viene definita social freezing: donne che vogliono dedicarsi alla carriera o vogliono rimandare il proprio desiderio di maternità […]”.

Fecondazione assistita e Inseminazione artificiale: le differenze

Stando alle parole dello specialista, tra le due, ”c’è grossa confusione. La fecondazione assistita, io ritengo che sia un sinonimo per definire la necessità di essere aiutati nel percorso del genitorialità. C’è poi una differenza tra Inseminazione Intrauterina e Inseminazione artificiale (Fecondazione in vitro - FIVET - ICSI): la prima, non è altro che la preparazione del liquido seminale che viene iniettato, nel giorno fertile della donna, all’interno dell’utero […] - è bene specificare che - il processo di fertilizzazione avviene in utero in maniera normale e fisiologica. E’ fondamentale che le tube siano aperte, che il liquido seminale sia di una discreta qualità e che l’ovulazione della donna sia un’ovulazione efficace.

Nella seconda - continua - questo processo avviene in laboratorio: l’incontro dei gameti, cioè l’ovocita e lo spermatozoo, vengono uniti con l’iniezione dello spermatozoo nell’ovocita. Dopo uno, due, tre quattro, cinque giorni (a seconda di quando si voglia trasferire l‘embrione) questo embrione che si è formato in laboratorio, viene trasferito in utero”.

La principale differenza pertanto sta nel fatto che tali processi avvengono in laboratorio, la fecondazione assistita invece, avviene in maniera naturale nell’utero con l’aiuto e la preparazione del liquido seminale.