Il Centro Carni torna al Comune. È stato espresso dalla Commissione Ambiente, insieme alla Commissione Commercio, il parere favorevole alla delibera che prevede la riacquisizione del complesso di viale Palmiro Togliatti.
“Un grande risultato in commissione congiunta Ambiente e Commercio. Abbiamo riacquistato il Centro carni in via Palmiro Togliatti.” Lo ha detto Andrea Alemanni, Presidente della Commissione Commercio.
“Un risultato storico per Roma, per quel territorio, per tutti gli operatori. Una struttura che riacquisita al patrimonio del Comune di Roma, continua ad essere un Centro carni ed un mercato dei fiori e potrà diventare un centro propulsivo per lo sviluppo dell'intera area di viale Palmiro Togliatti” ha aggiunto Gianmarco Palmieri, Presidente della Commissione capitolina Ambiente.
L'area, che si estende per 22 ettari, dal 2009 era stato affidato ad Ama, per molti anni era stato inserito in un fondo finalizzato alla sua valorizzazione. Con il parere favorevole alla delibera, è stata riacquisita dal Comune, un movimento che consentirà di sviluppare progetti importante per questo grande complesso edilizio. In questo modo, si rafforzano due asset strategici: il Centro Carni e il mercato dei fiori, ma non solo: la riacquisizioni sarà importante anche per tutte le attività di complemento che potranno ulteriormente rafforzare l’area. All’interno c'è il macello pubblico, celle frigorifere, laboratori, magazzini, stalle, spazi commerciali e il nuovo Mercato dei Fiori.
Via libera alla riacquisizione del Centro Carni
La Giunta capitolina ha approvato la delibera che autorizza la riacquisizione da AMA S.p.A. del complesso immobiliare di viale Palmiro Togliatti 1280, sede del Centro Carni e del Mercato all’Ingrosso dei Fiori.
"Il patrimonio immobiliare pubblico deve essere la base dei progetti di rigenerazione urbana della città, così come dell’investimento mirato in importanti attività produttive. Con la riacquisizione di questo grande complesso edilizio mettiamo al centro dei nostri obiettivi il rafforzamento di due asset strategici: il Centro Carni, che dopo una gara europea è tornato a rappresentare un’eccellenza del settore, in grado di garantire qualità e selezione dei prodotti, e il mercato florovivaistico, altro polo pubblico che sta vivendo una fase di rilancio. Continueremo a lavorare per ricollocarlo all’interno dello stesso sito, in uno spazio più funzionale e adeguato, così da favorirne la valorizzazione e rafforzarne il ruolo nella filiera florovivaistica della città", ha dichiarato il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
"Con questa operazione Roma Capitale compie un passo importante nella direzione della sovranità strategica su funzioni pubbliche vitali, come il macello pubblico, il mercato all’ingrosso delle carni e il polo florovivaistico. Oltre che di gestione si tratta di visione: vogliamo trasformare quest’area in un ecosistema urbano che coniughi logistica, sicurezza alimentare, economia circolare, innovazione e inclusione. Il Centro Carni ha già ottenuto il riconoscimento europeo per la lavorazione della selvaggina, ed è al centro di un progetto pilota, realizzato con Regione Lazio e ASL RM2, per creare una filiera controllata e sostenibile delle carni selvatiche. Questa riacquisizione ci consente di consolidare e ampliare questa vocazione, favorendo l’incontro tra pubblico, imprese e territori", ha spiegato l’assessora alle Attività produttive e alle pari opportunità Monica Lucarelli.
"Gestire in modo dinamico ed efficiente il patrimonio pubblico significa innanzitutto aprirlo e poi valorizzarlo in modo da consentire funzioni diverse: sociali, produttive, culturali. In questo caso l'acquisizione al Patrimonio permette di dotare Roma di un'infrastruttura moderna dal punto di vista agroalimentare, rafforzando la filiera dal produttore al consumatore. La sfida è adesso quella di far partire al più presto i lavori di riqualificazione di questo grande immobile strategico", ha aggiunto l’assessore al Patrimonio e alle politiche abitative Andrea Tobia Zevi.