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I dati sull'incidentalità 2024: parla la presidente dell'Automobile Club Roma. Fusco: "Continuiamo nella collaborazione con l'amministrazione capitolina"

I dati sull'incidentalità 2024: parla la presidente dell'Automobile Club Roma. Fusco: "Continuiamo nella collaborazione con l'amministrazione capitolina"

Calano le vittime sulle strade di Roma, ma aumentano significativamente gli incidenti e i feriti. Secondo quanto emerge dai dati analizzati da Aci-Istat sull’incidentalità per il 2024, sulle strade della Capitale c’è ancora molto da fare per arrivare all’obiettivo zero morti. Tra rischi e comportamenti pericolosi, la mobilità urbana manda ancora dei segnali non del tutto positivi.

Quello che colpisce è l'aumento del numero dei feriti – specifica Giuseppina Fusco, presidente dell’Automobile Club Roma -. Siamo passati da 16.000 feriti nel 2023 a oltre 17.000 feriti. Feriti gravi, e questo è un dato molto preoccupante cu cui ci si sofferma poco. Molti di questi feriti dovranno affrontare interventi chirurgici e cure e terapie con il rischio anche di disabilità che compromettono tutta la vita”. E poi “la mortalità è in diminuzione: abbiamo la diminuzione di venti vittime della strada, tuttavia il numero è ancora enorme”.

Dati sull'incidentalità 2024: differenza per tipo di veicolo

A fare la vera differenza, però, è la composizione delle vittime della strada per tipologia di veicolo utilizzato: mentre per gli automobilisti c’è un calo delle vittime rispetto al 2023, sono aumentati, invece, i morti tra i motociclisti.

I morti tra gli automobilisti sono stati 23 a fronte di 51 dell'anno precedente, quindi un calo importante – continua la presidente Fusco -. È un calo che si deve probabilmente al miglioramento che è stato realizzato negli ultimi anni nel veicolo, che è stato costruito in modo tale da tutelare il conducente ed essere soprattutto dotato di strumenti di supporto alla guida e di sicurezza che apportano davvero grandi benefici in termini di protezione dal rischio di incidenti gravi. I cosiddetti sistemi di supporto e di assistenza alla guida riducono in modo importante i rischi di mortalità. Quindi io auspico che questi veicoli siano sempre più presenti nella composizione del nostro parco circolante e soprattutto auspico che ci sia un'attenzione nella formazione alla guida che metta in luce i vantaggi di utilizzare questi sistemi. Quindi integriamo i programmi formativi sia presso le autoscuole sia nei corsi che si tengono nelle scuole sul valore della disponibilità di questi dispositivi. Andremo formati anche gli adulti, specialmente gli anziani.
Sono aumentati in maniera allarmante, invece, i morti tra i motociclisti: abbiamo 56 vittime tra i motociclisti a fronte di 39 del 2023. I motociclisti sono soprattutto giovani e in effetti la mortalità è più alta nelle facce più giovani della popolazione. Questo ci dice ancora una volta che bisogna affinare i corsi di educazione stradale, bisogna affinare le metodologie di formazione per l'assunzione della patente di guida e che bisogna soprattutto sensibilizzare la collettività
”.

Lavorare sulla formazione e sensibilizzare la collettività sono obiettivi da raggiungere. È importante, però, collaborare con l’amministrazione locale, come afferma la presidente dell’Aci Roma, per approfondire i tanti aspetti della mobilità e stimolare politiche adeguate. Roma, si sa, è e resterà una città complessa da più punti di vista, in particolare lo è per la sua configurazione che la rende unica ma al tempo stesso complicata.

Roma ha delle caratteristiche tecniche proprie, strutturali, che sono un pochino difficoltose da superare in termini di miglioramento delle condizioni della mobilità. Roma ha una superficie enorme, Roma ha un parco circolante in cui sono presenti ancora molte auto che hanno più di dieci anni di vita, ha una complessità di strade, ha una scarsa capillarità del trasporto pubblico locale proprio per la sua configurazione. Quindi l'utilizzo dei veicoli a quattro ruote, dei veicoli a due ruote motorizzate resta molto alto. Certamente questa presenza così forte di veicoli a motore genera congestione del traffico, contribuisce a rendere più rischiosa la percorrenza sulle nostre strade. Noi come ACI Roma intendiamo promuovere una formazione alla guida sia preso le nostre autoscuole sia nei corsi che teniamo nelle scuole per stimolare comportamenti sempre più corretti, sempre più rispettosi delle regole e soprattutto sempre più consapevoli del rischio che si corre ogni qualvolta ci si pone al volante o si sale in sella alle moto. Intendiamo anche continuare nella collaborazione con l'amministrazione capitolina per approfondire i tanti aspetti della mobilità e quindi stimolare politiche che mettano al primo punto la riduzione dell’incidentalità e dell’infortunistica nelle strade della Capitale”.