Stefano Fisico ha intervistato per Radio Roma I Cugini di Campagna, in collegamento video tra una prova e l’altra prima dell’inizio del Festival della Canzone Italiana.
Al 73° Festival di Sanremo il gruppo si presenterà l’inedito “Lettera 22”, scritto per loro da La Rappresentante di Lista per la produzione esecutiva di Pasquale Mammaro e con la produzione artistica di Fabio Gargiulo.
A cinquant’anni esatti da “Anima Mia” e 53 dalla nascita della formazione musicale, i Cugini hanno spiegato ai cronisti che hanno deciso di presentarsi rimanendo loro stessi ma, attenzione, in veste rinnovata.
Essendo una formazione musicale romana cosa manca a I Cugini di Campagna quando lasciano la Città Eterna? Che outfit dobbiamo aspettarci durante le loro esibizioni?
Il gruppo ha risposto a queste e altre domande assicurando “Andiamo a Sanremo per divertirci, portare una ventata di allegria con la speranza che rimanga qualche nota della nostra canzone”
I Cugini di Campagna - Gli inizi
Il gruppo si forma nel 1970 su iniziativa di Silvano Michetti e inizialmente l’idea della Casa discograficaPull di Bruno Zambrini e Gianni Meccia, era che facessero un repertorio di musica tradizionale: da lì il nome Cugini di Campagna. Il brano di esordio è infatti Il ballo di Beppe, lanciata da Alto Gradimento di Gianni Boncompagni e Renzo Arbore.
Fortunatamente lo scarso successo dell’esordio e la voglia di fare musica, libera la loro creatività e dal 1973 al 1983 i Cugini di Campagna trovano la propria cifra musicale ottenendo grande successo con Anima mia (cinquanta milioni di copie in tutte il mondo), a cui seguono Un’altra donna, che rimane nella Hit Parade italiana per più di 44 settimane nelle prime dieci posizioni, Innamorata, 64 anni, Preghiera, È lei, Conchiglia bianca, Tu sei tu, etc.
I brani composti da Ivano Michetti sono eseguiti in falsetto, effetto supportato dal registro della voce bianca, che renderà caratteristiche le loro canzoni.