In cinque anni gli alberghi tradizionali in Italia sono diminuiti del 5,2 per cento ma nel Lazio il calo è stato molto più marcato, con una riduzione del 13,3 per cento. È quanto emerge dal censimento Unioncamere InfoCamere sui servizi di alloggio e ristorazione, che fotografa un cambiamento strutturale del settore.
In netta controtendenza crescono gli affitti brevi, che non conoscono frenate: oltre 13 mila imprese in più a livello nazionale e un totale che supera le 44 mila unità. Roma registra un aumento del 33,8 per cento, inferiore però a quello di Napoli e Milano. Il fenomeno, spiegano gli analisti, segna una profonda riconfigurazione dell’offerta turistica, spinta dalle piattaforme digitali e dalle nuove abitudini dei viaggiatori, sempre più orientati a soluzioni flessibili per soggiorni brevi. A pagarne il prezzo sono soprattutto gli hotel a conduzione familiare e di fascia media, mentre il segmento del lusso resta un mercato a parte.