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Hair Affair, erbe tintorie: cosa Sono, peculiarità e benefici - con Giusy Merola (VIDEO)

Hair Affair, erbe tintorie: cosa Sono, peculiarità e benefici - con Giusy Merola (VIDEO)

erbe tintorie

Il fascino olistico delle erbe tintorie: molto più di un trend, un vero rituale di benessere per capelli e cute

Il mondo del beauty & wellness, vive oggi un processo evolutivo sempre più ricco ed interessante. Tra le varie tendenze, c’è sicuramente quella di abbandonare trattamenti convenzionali e chimici, per abbracciare la naturalezza, la semplicità, ma soprattutto la filosofia olistica, un approccio che guarda al benessere del corpo nella sua totalità. All’interno di questo scenario, si collocano anche le erbe tintorie, che da opzione di nicchia, divengono in molti casi, la prima scelta per diversi motivi.

Ma cosa sono esattamente e perché differiscono in modo così radicale dalle tinte tradizionali? L’esperta Giusy Merola, tecnico tricologo olistico, specifica le peculiarità, i benefici e le insidie del ‘fai da te’, in questo mondo tanto affascinante quanto complesso.

Erbe tintorie: cosa sono e quali sono le differenze con le tinte tradizionali

Sono esattamente delle polveri - dichiara l’esperta - che si ottengono da quelle che sono delle piante essiccate e micronizzate e quindi ridotte in una polvere molto sottile. Sono state utilizzate, diciamo, già nei secoli scorsi. Basti pensare addirittura che ci sono delle tracce molto evidenti ai tempi degli antichi Egizi […] abbiamo conosciuto l'Hennè nel corso degli anni, però abbiamo anche l'Indigo, abbiamo la Cassia, abbiamo l'Amla, la Caramma e anche il Mallo di noce. […] le peculiarità che hanno queste polveri sul capello non sono solo (ndr) a scopo, come dire, di colorazione, ma anche di benefici per la cute stessa;
che cosa differenzia l'erba tintoria da una colorazione ad
ossidazione? La colorazione ad ossidazione penetra all'interno proprio del capello stesso.

Oggi parecchie aziende si sono adeguate un pochino e ci parlano di nanotecnologie, quindi delle nano molecole che arrivano a penetrare all'interno. Quindi fanno un deposito laddove abbiamo una carenza di melanina. […] invece le erbe tintorie si depositano avvolgendo il capello, quindi rimangono all'esterno perché non hanno la proprietà di entrare all'interno , non sono ad ossidazione e lo rivestono come una guaina.

Che cosa ci ritroviamo? Ci ritroviamo in pratica ad avere una riflessatura ma anche una colorazione, […] capelli forti, abbiamo maggiore equilibrio e rispetto appunto della natura del capello stesso”.

Il capello pertanto, con le erbe tintorie, non solo si colora, ma diventa visibilmente più forte, corposo, lucido e protetto dagli agenti esterni. Non si crea inoltre, il tanto temuto ‘effetto ricrescita’ netto (la cosiddetta barratura): il colore scarica gradualmente con i lavaggi, fondendosi in modo armonioso con la base naturale.

“[…] l’hennè, contiene addirittura una molecola che si chiama ‘Lawsone’ che si lega naturalmente a quella che è la cheratina del capello e che cosa fa al capello stesso? Fa un effetto protettivo e rinforzante, quindi il capello appare più corposo più lucido e molto più resistente. Poi abbiamo appunto delle erbe complementari come per esempio la cassia che dà luminosità e disciplina, poi abbiamo l'amla invece che aiuta a rinforzare mantenendo quelli che sono i toni freddi, in effetti spesso e volentieri, non bisogna utilizzarle da sole perché laddove abbiamo per esempio un capello bianco che viene considerato refrattario, quindi difficilmente predisposto ad assorbire, lì facciamo prima una base DNA per cercare di depositare quanto più riflesso caldo, altrimenti ci ritroveremo con i capelli verdastri e non è sinceramente un bello spettacolo da vedere […]. E poi si sceglie quella che è la miscela con le varie erbe da poter applicare per avere poi a livello di cosmeticità e di copertura, un risultato ottimale”.

Capelli bianchi e copertura con le erbe tintorie: è possibile?

A proposito dei capelli bianchi, una delle domande più frequenti riguarda la copertura. È possibile ottenerla con le erbe? La risposta è sì, ma non è così semplice.

Innanzitutto - precisa Merola - è sempre utile fare una giusta consulenza; perché sì, si possono fare a casa e quant'altro, però si corre anche il rischio di non avere un risultato al 100% garantito. Quindi laddove abbiamo un capello molto spesso, che a differenza di quello più sottile e più poroso, ha un'applicazione completamente diversa. Laddove appunto abbiamo questo capello refrattario […], bisogna utilizzare un hennè per dare questa riflessatura calda di fondo e poi invece, bisogna applicare in base a quello che è l'altezza di tono della cliente, perché una che ha un capello scuro utilizzerà un'erba tintoria completamente diversa da quella che ha un capello chiaro […]. Non solo l'applicazione, ma anche (ndr) la preparazione stessa avviene in maniera diversa. […] se un professionista si accorge che oltre ad avere il problema di copertura di capelli bianchi, abbiamo anche una cute che ha bisogno di essere aiutata, per esempio, a trovare un suo equilibrio, possiamo utilizzare addirittura degli oli all'interno che possono essere degli oli vegetali come l'olio di neem, che va a curare magari le varie anomalie del cuoio capelluto […].

Con un capello secco, un capello ruvido (ndr) bisogna evitare di fare delle miscele sbagliate o addirittura anche di andare oltre quello che è il tempo di posa perché un capello poroso assorbe con molta più facilità rispetto a un capello invece che ha un quadro completamente diverso. […] quando si fanno queste erbe tintorie, il colore che viene lì per lì visto, si deve stabilizzare in un arco di tempo che va dalle 24 alle 48 ore perché ha bisogno di ossidarsi. Mentre invece un colore chimico, un colore cosmetico lo vedi subito dopo aver fatto lo shampoo con i prodotti specifici quindi a pH acido […]”.

Tinta naturale a casa: attenzione ai rischi del ‘fai da te’

Sebbene si tratti di prodotti interamente naturali, l'improvvisazione può costare cara. Il rischio di applicare la miscela sbagliata o di sbagliare i tempi di posa è quello di ritrovarsi con nuance decisamente indesiderate. Inoltre, un'applicazione non corretta su lunghezze precedentemente trattate dal parrucchiere, può causare una colorazione disomogenea e macchiata.

Come affermato da Merola infatti, “è da consigliare quando si è impossibilitati, magari, a recarsi da professionisti. Però bisogna sempre tenere in considerazione i vari fattori: non ci si improvvisa dalla sera alla mattina nel senso che, se hai bisogno di fare un qualcosa, di utilizzare un'erba tintoria per mascherare allora ci siamo, altrimenti meglio evitare perché poi ci si potrebbe ritrovare (ndr) il capello con una nuance non desiderata, che poi è difficile anche di eliminare; quindi capelli con dei riflessi che possono andare al verde all'arancio, al rosso molto intenso […]. Anche l'applicazione, potrebbe portare ad avere anche quello che è un colore disomogeneo. […] Il risultato potrebbe variare in un riflesso indesiderato […] le erbe tintorie appunto richiedono uno studio, un'osservazione e anche una personalizzazione quindi possono essere anzi, devono essere usate in maniera corretta. […] Spesso e volentieri possono trasformarsi non solo in una colorazione ma in un rituale proprio di benessere, perché sia i capelli che la cute ne trovano beneficio”.

In definitiva, scegliere le erbe tintorie, significa fare un patto di bellezza a lungo termine con i propri capelli, preferendo la cura profonda, all'artificio immediato. Non si tratta solo di cambiare colore, ma di abbracciare una filosofia che rispetta i ritmi della natura e la salute del corpo. Affidandosi alle mani esperte di un professionista, questo antico segreto di bellezza smette di essere un semplice trattamento estetico e si trasforma in una coccola olistica: un vero e proprio elisir che rigenera la cute, rinforza la fibra e regala alla chioma riflessi unici, vibranti e, soprattutto, sani.