La Sapienza di Roma ieri è finita nel mirino degli hacker, probabilmente appartenenti a una crew internazionale, forse filo-russa. Un attacco ransomware ha bloccato l’infrastruttura informatica dell’ateneo, criptando milioni di dati e rendendo irraggiungibili diversi servizi online, tra cui le prenotazioni. Gli hacker hanno inviato una richiesta di riscatto con un ultimatum di 72 ore, chiedendo il pagamento in criptovalute. Sono immediatamente intervenuti gli specialisti dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e la Polizia postale. Per precauzione l’università ha disposto il blocco totale dei sistemi di rete, per garantire l’integrità dei dati e limitare i danni. Il ripristino dei servizi critici richiederà tempo, mentre resta alta la preoccupazione per una possibile fuga di dati personali di studenti, docenti e personale amministrativo.