L’IMU - Imposta Municipale Unica o Imposta Municipale Propria - è una tassa, appartenente al sistema tributario italiano, che i proprietari di immobili devono saldare al Comune di riferimento in cui si trova il bene. Il suo importo, varia in base al valore catastale dell’immobile stesso, dalle aliquote del Comune e può essere soggetta ad alcune riduzioni e detrazioni.
L’esperto immobiliare Vincenzo De Palo afferma innanzitutto che a pagare l’IMU sono: “[…] i proprietari di casa e non chi va in affitto, non gli inquilini, questo deve essere un punto di riferimento fondamentale. Chi è il proprietario che deve pagare l’IMU? Ad esempio chi è proprietario di due appartamenti. Quindi se io abito in una casa, che risulta prima casa e poi ne ho una seconda, su quella seconda pago l’IMU. Paga l’IMU anche chi ha delle quote immobiliari da qualche altra parte e ha quindi un bel patrimonio immobiliare”.
Quali sono i metodi alternativi legali, per NON pagare l’IMU?
“La legge è chiarissima in tal senso - sottolinea De Palo. La legge dice che - continua - se risiedete in una casa e avete un’altra casa ove non risiedete, per evitare di pagare l’IMU, dovete semplicemente, andarci ad abitare e risiedere. Quindi deve risultare residenza e dimora abituale”.
Un’altro sistema potrebbe essere quello in cui, come spiegato dettagliatamente dall’esperto, un genitore proprietario di due immobili condivida l’usufrutto con il proprio figlio, a seguito della scomparsa del coniuge e che questi suddividano l’eredità.
L’esperto afferma che in questi casi: “[…] la legge suddivide l’eredità per il coniuge superstite e per il figlio o la figlia. Sì può anche attraverso l’usufrutto, per quella che è la parte ereditaria per cui poi di solito la legge, cerca sempre di proteggere i figli. Mettiamo caso che al figlio si dia secondo un appartamento. Nel secondo appartamento vige l’usufrutto e nuda proprietà. Come si fa a pagare l’IMU in una quota più bassa? Visto che poi il figlio dovrebbe pagare anche l’IMU essendo nudo proprietario di un secondo appartamento. Si può dividere in tre il secondo appartamento, per una parte l’usufruttuario sarà la madre o il padre, il genitore superstite. Lui - il figlio - risulterebbe nudo proprietario. E poi per l’altra parte potrebbe risultare proprietario. Quindi il figlio avrebbe due ruoli: proprietario e nudo proprietario. In questo modo si può pagare un’ IMU meno dispendiosa”.
Per quanto concerne poi situazioni di coppie sposate, coppie divorziate o separate con figli, la legge, stando a quanto riportato da Vincenzo De Palo, prevede altre agevolazioni. Per le coppie sposate, sì potrebbe anche semplicemente valutare di andare in una casa più piccola, dove l’IMU è meno dispendiosa. Mentre nel caso delle coppie separate o divorziate, il pagamento dipende da colui o colei alla quale sono stati affidati i figli.