Le golf cart hanno invaso il Centro Storico di Roma, tra richieste di regolamentazione e controlli difficili. Il referente Federtaxi CISAL Claudio Gianandrea chiarisce la posizione della categoria: "in realtà noi non abbiamo un atteggiamento pregiudiziale nei confronti di questa tipologia di servizi però chiediamo e crediamo che sia giusto regolamentarli". Il nodo è normativo e operativo.
Questi mezzi rientrano nelle navette turistiche del DM 193/2015, autorizzate solo su tratte predeterminate (punto A–B) senza fermate intermedie, spesso gestite da agenzie turistiche. Ma, avverte Gianandrea, "attualmente per come si sta configurando questa tipologia di servizio è al di fuori di quelle che sono le norme vigenti". La partenza dell’attività tramite SCIA consente l’immediato esercizio in attesa della risposta comunale, creando una zona grigia che complica i controlli della Polizia Locale.
Tra le criticità: sosta e raccolta clienti fuori percorso, circolazione su strade primarie dove non dovrebbero transitare, opacità sui prezzi e coperture assicurative. Il risultato è un’offerta turistica disomogenea che rischia di penalizzare sicurezza e decoro.
Le proposte: registro pubblico delle tratte, QR code a bordo per verificare permessi e tariffe, divieto esplicito sulle strade primarie, sanzioni progressive e revoca per recidiva, mappatura digitale per i controlli in tempo reale. Così si tutela l’utenza, si valorizza un servizio di linea turistico ben fatto e si riduce il conflitto con il trasporto pubblico non di linea (taxi e NCC).