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Giudice Adinolfi, scavi alla Casa del Jazz

Giudice Adinolfi, scavi alla Casa del Jazz

GIUDICE

A 31 anni dalla scomparsa del giudice Paolo Adinolfi, sono in corso nuovi scavi sotto la Casa del Jazz, struttura oggi dedicata alla cultura ma costruita su un bene sequestrato alla criminalità organizzata.

Le attività, disposte dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, puntano a esplorare una serie di gallerie sotterranee – alcune note, altre mai mappate – che potrebbero nascondere informazioni cruciali per il caso.

Cani molecolari, tecnici della Sovrintendenza, Guardia di Finanza, carabinieri e polizia stanno aprendo varchi nel terreno per raggiungere aree interrate da decenni. Il figlio del magistrato, Lorenzo Adinolfi, ha dichiarato che la famiglia attende con rispetto gli sviluppi senza rilasciare commenti. L’ex giudice Muntoni, che ha chiesto di rivalutare l’area, ricorda che quelle gallerie furono individuate trent’anni fa ma mai esplorate a fondo.

La scomparsa di Adinolfi, avvenuta il 2 luglio 1994, rimane avvolta nel mistero: negli anni sono state ipotizzate piste legate a casi trattati nella sezione fallimentare, alla Banda della Magliana e a testimonianze contraddittorie sul suo ultimo spostamento. Gli investigatori parlano ora di “verifica necessaria” per escludere definitivamente questa pista.