Giubileo 2025: turisti inferiori alle aspettative
Il Giubileo sta tradendo le aspettative, i dati dicono che il turismo è in calo.
"Porta beneficio al Vaticano, ma la ricaduta è scarsa sulla città e la si vedrà solo qui in là, nel 2026 in termini di pubblicità", ha detto ai microfoni di Radio Roma News, Pietro Lepore, proprietario dell'Harry's bar, uno storico locale di via Veneto, la strada simbolo della dolce vita.
Dello stesso avviso è anche Luca Nicolotti, proprietario del Fortyseven Hotel, intervenuto nella puntata di Camelot. "Il Giubileo, storicamente, non porta un turismo importante. Il turista cosiddetto alto spendente non sta venendo a Roma", ha detto Nicolotti. A penalizzare la Capitale "continuano, poi, ad essere il problema della sporcizia e il cancro dell'abusivismo". "Troppi appartamenti sono dedicati a servizi turistici senza avere le licenze e questo determina un danno per le strutture regolari", è la denuncia dell'imprenditore Nicolotti.
"Roma non è una città sporca", l'intervento del consigliere Angelucci
Nel dibattito, ospitato su Radio Roma News nella trasmissione Camelot, è intervenuto anche Mariano Angelucci (consigliere del partito democratico e presidente della commissione Turismo Roma Capitale) contestando radicalmente la tesi secondo cui Roma sarebbe una città sporca. "Non corrisponde a verità, lo dicono i dati che raccogliamo", ha detto il consigliere. "Roma accoglie tutte le fasce di turisti e l'amministrazione comunale ha fatto investimenti per rilanciare il settore del turismo alto spendente". A dimostrazione Angelucci ha citato l'apertura di numerosi alberghi di lusso in via Veneto e il recente evento della sfilata di Dolce e Gabbana nel cuore della città.