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Giù le recinzioni dal lungomuro di Ostia, la svolta parte dagli stabilimenti (VIDEO)

Giù le recinzioni dal lungomuro di Ostia, la svolta parte dagli stabilimenti (VIDEO)

LUNGOMURO

Si aprono spiragli nel lungomuro di Ostia. È bastato togliere una ringhiera per sentir parlare di rivoluzione. Da qualche giorno, passando davanti allo stabilimento Marechiaro, il mare sembra più vicino. A dividere la spiaggia dalla strada ora resta solo un basso muretto di recinzione. "Era ora, è stata un'idea meravigliosa ed è bellissimo, un colpo d'occhio stupendo. Da qualsiasi parte tu lo guardi, sia dall'esterno che dall'interno" commenta una bagnante. È veramente una grande novità perché rendono questo posto molto molto bello, molto più attraente" aggiunge un altro cliente del lido.

Per una passante si tratta di "un'ottima iniziativa, cioè ci consente di vedere il mare. Mi domando la sicurezza di chi deve gestire lo stabilimento, se magari quella ringhiera proteggeva da qualche intrusione". Ma accanto agli entusiasmi non mancano le perplessità. Per alcuni si tratta di un intervento più formale che sostanziale. "Avrebbe dovuto anche demolire il muretto - spiega un ragazzo - ma soltanto con la recensione tolta è una presa in giro".

Giù le recinzioni dal lungomuro di Ostia, la svolta parte dagli stabilimenti

Niente ringhiera all'Aura, il lido che costeggia il pontile dove il mare ora si intravede tra le cabine. Sparite in settimana anche le sbarre di confine al Plinius sul lato sud, quello della piscina. Tra gli interventi più evidenti c'è però quello del Marechiaro che con la rimozione della recinzione ha aperto una nuova prospettiva.

Primo elemento per la direttrice dello stabilimento Sveva Belviso è il lato estetico. "Era veramente brutta quella barriera, inoltre - spiega - era appunto una barriera sia per chi è dentro perché in qualche modo ci si sentiva costretti all'interno, sia per chi è fuori. Io non ero obbligata a farlo, è stata una nostra libera scelta".
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Resta il tema della sicurezza garantita di giorno dal personale di spiaggia e di notte da telecamere e vigilanza. "Tutte le parti all'interno dello stabilimento - sottolinea Belviso - saranno certamente ben vigilate, però non vogliamo togliere la possibilità ai cittadini della libertà di guardare il mare".

E l'idea è proprio quella di dare fiducia ai cittadini. "Io sono sicura - aggiunge la direttrice - che se qualcuno proverà a fare qualcosa, magari sarà un cittadino che passerà a inibirlo perché la cittadinanza è contenta di questa iniziativa". Tra gli inter interrogativi c'è anche quello della privacy che in realtà sembra non preoccupare i bagnanti. "Vediamo le cose positive, non pensiamo alla privacy, siamo al mare, siamo in costume, va bene così".