Un servizio straordinario della Polizia di Stato ha interessato la periferia est della Capitale, lungo l’asse Tor Bella Monaca – Ponte di Nona, sotto il coordinamento operativo del VI Distretto Casilino. L’attività, impostata con un dispositivo “a maglie strette” di prevenzione e repressione, ha combinato controlli su strada, verifiche amministrative e indagini mirate contro lo spaccio locale.
Controlli su attività e sanzioni al Casilino
Sul fronte amministrativo, gli agenti hanno ispezionato due esercizi commerciali. In una sala slot sono emerse irregolarità per il mancato spegnimento delle apparecchiature fuori dall’orario consentito: al titolare è stata comminata una sanzione di 5.000 euro.
Occupazioni abusive e irregolarità
Cinque stranieri senza valido documento sono stati rintracciati in un immobile del Comune di Roma occupato sine titulo: per tutti è scattata la denuncia per occupazione abusiva. Nel complesso sono state identificate circa 170 persone: otto sono risultate irregolari sul territorio nazionale e, all’esito degli approfondimenti, quattro destinatarie di ordine di allontanamento del Questore.
Spaccio e arresti a Tor Bella Monaca
Le operazioni antidroga hanno portato a sette arresti e al sequestro di oltre 250 dosi tra crack, cocaina ed eroina. In piazza del c.d. “Ferro di Cavallo” è stata intercettata una dinamica di drug market “mordi e fuggi”. Una coppia di tunisini, organizzata tra “addetto alla consegna” e “palo”, è stata bloccata con un’azione a forbice. Nei pressi di via dell’Archeologia due pusher rifornivano la clientela attingendo a nascondigli in un cassonetto e “al green”. Durante un controllo domiciliare, un uomo con braccialetto elettronico ha tentato di disfarsi di una busta: grazie ai cani antidroga Quares e Carla, sono stati recuperati dal balcone 20 involucri di cocaina. Eseguito inoltre l’arresto di un cittadino albanese destinatario di un provvedimento restrittivo per aggravamento di misura cautelare in materia di stupefacenti.
Reati predatori e altri provvedimenti
Per ricettazione è stato denunciato un romano classe ’62: dallo scooter rubato rinvenuto in via Tenuta di Torrenova gli agenti sono risaliti a un garage clandestino adibito a officina meccanica.
Presunzione di innocenza
Le evidenze descritte attengono alla fase delle indagini preliminari: per tutti gli indagati vige la presunzione di innocenza sino a eventuale sentenza definitiva.
