Molestie su una giovanissima, lei si difende atterrando l'aggressore a terra
Ospite in collegamento a Non solo Roma: Michela Anniballi, redazione "Roma Daily News"Una ragazza 14enne viene abusata da un amico del padre, lei si difende grazie alla conoscenza delle arti marziali, lo atterra e lo caccia con una spada da samurai.
È accaduto a Viterbo, le presunte violenze raccontante dalla vittima risalgono al periodo tra il 2015 e 2020. Gli abusi sarebbero iniziati all’età di nove anni. Il molestatore, un uomo di 56 anni di nazionalità filippina e connazionale della sua famiglia.
Ieri in sede processuale, davanti al collegio, il padre: “Mia figlia è una tosta, per fortuna le avevo insegnato a difendersi con le arti marziali e dopo l’accaduto l’ho iscritta a un corso specifico che ha frequentato per due anni”. Secondo quando ricostruito, una domenica mattina l’uomo si sarebbe presentato a casa dell’amico con la scusa di lasciare un dono, nell’abitazione erano presenti solo la ragazza ed il fratellino.
“Quando lui mi ha telefonato che aveva un regalo per il bambino, allora gli ho detto si passare da casa e lasciarlo sul cancello. Invece ha suonato, si è fatto aprire ed è entrato”. La ragazzina poi confessa alla madre che il 56enne l’avrebbe baciata sulla bocca davanti al fratello, toccandola nelle parti intime. Aggiunge che l’aveva fatto tante altre volte da quando ci aveva raggiunto in Italia, nel 2015.
La ragazza dunque si è difesa: “Dopo averlo atterrato, è corsa in camera e ha preso la spada da samurai per tenerlo lontano e cacciarlo di casa. Lui intanto aveva preso in braccio il fratellino e la minacciava ‘ti ammazzo, se lo dici a tuo padre’. Allora mia figlia ha preso in mano un budino, il fratellino si è lanciato verso di lei per prenderlo e lui è scappato, lo hanno visto fuggire in motorino”.
Il padre spiega: “Mio fratello e il mio datore di lavoro mi hanno convinto a sporgere denuncia, anche se tuttora ricevo pressioni dalla mia comunità di connazionali per perdonarlo. Mi dicono di pensarci, di non rovinarlo, ma lui non lo ha pensato quando voleva rovinare mia figlia. Per cui sono qui a chiedere giustizia”. Nel frattempo il presunto molestatore sarebbe scappato in patria quando ha saputo della denuncia. L’uomo è da considerare innocente fino a condanna definitiva.
Atto vandalico all'Istituto Ruiz: svuotati 12 estintori nella struttura
Dodici estintori sono stati svuotati nei corridoi del plesso scolastico Ruiz di viale Africa, creando un’atmosfera irrespirabile e un effetto nebbia che ha reso difficile la visibilità.
L’incidente è avvenuto nelle prime ore della mattina di ieri, martedì 21 gennaio, quando alcuni vandali sono riusciti a entrare nell’edificio. A dare l’allarme, intorno alle 5:30, è stato il personale scolastico, che tuttavia ha dichiarato di non poter fornire ulteriori informazioni, nemmeno riguardo al proseguimento delle attività didattiche.
Le indagini sono state avviate dai carabinieri della Cecchignola, che hanno acquisito gli estintori svuotati e confermato il tentativo di effrazione. Al momento, gli inquirenti stanno cercando di determinare l’identità degli autori e come siano riusciti ad accedere all’istituto.
Non si esclude che si tratti di studenti della scuola, e sono già state analizzate alcune telecamere di sorveglianza nella zona. Questo episodio non è isolato, poiché il 14 gennaio la scuola era già stata vittima di un’altra effrazione, quando un gruppo di circa 15 persone aveva forzato una porta bloccata, provocando l’attivazione dell’allarme. In quell’occasione, le forze dell’ordine avevano identificato alcuni studenti.
Inoltre, il 16 gennaio la scuola era stata occupata da alcuni studenti, e successivamente “liberata”. Non si esclude che l’incidente odierno sia legato a questi eventi precedenti. Anche il municipio, pur non essendo direttamente competente sulla gestione dell’istituto, sta monitorando la situazione.
Roma, inaugurata la prima aula Snoezelen
È stata inaugurata ieri mattina, all’istituto comprensivo Marta Russo, la prima aula Snoezelen di Roma, un’aula attrezzata con meccanismi di stimolo plurisensoriali particolarmente indicati per i bambini con difficoltà cognitive, come anche per persone con malattie neurodegenerative.
A inaugurare l’aula il sindaco di Roma Roberto Gualtieri che ha sottolineato come “l’Istituto comprensivo Marta Russo è la prima scuola di Roma che si dota di un’aula con tecnologie molto avanzate, sensoriali e percettive per aiutare nell’educazione, specialmente i bambini con difficoltà. Uno strumento per completare ed arricchire l’insegnamento scolastico dal punto di vista di una terapia relazionale e percettiva di grande importanza“.
“Ringraziamo il Campus Biomedico – ha detto il Sindaco – che ha sostenuto la realizzazione di quest’Aula, la prima a Roma. Siamo molto contenti che sia proprio una scuola di Roma Capitale che si caratterizza per queste innovazioni importanti per essere sempre più inclusivi. Questa – ha concluso- è una scuola inclusiva come tutte le scuole di Roma ed è molto importante aiutare soprattutto chi è più in difficoltà con percorsi di apprendimento anche con l’utilizzo delle migliori tecnologie“.
La stanza multisensoriale è un ambiente progettato per stimolare i 5 sensi in modo controllato, al fine di promuovere il benessere dei pazienti, in particolare quelli con disabilità intellettive. Questo tipo di ambiente si basa sul Metodo Snoezelen, sviluppato negli anni ’70 da due terapisti olandesi. L’idea era di creare spazi dove i pazienti con disturbi mentali potessero essere stimolati da luci, suoni, colori, sapori e manipolazioni, incrementando la loro percezione e favorendo il contatto con l’ambiente circostante.
L’obiettivo è spingere i pazienti a esplorare il mondo che li circonda e a prendere coscienza di esso, creando una sensazione di benessere e calma. Ogni elemento dell’arredamento ha lo scopo di stimolare uno dei 5 sensi, favorendo un’esperienza sensoriale completa.
Oggi, le stanze multisensoriali sono equipaggiate con una varietà di dispositivi, come tubi a bolle, proiettori di immagini, fibre ottiche, pavimenti e soffitti multicolori, pannelli interattivi e poltrone oscillanti. Questi ambienti sono particolarmente adatti per bambini autistici o con disabilità intellettive, grazie all’uso di effetti luminosi, colori, suoni, musiche rilassanti e profumi che stimolano la percezione in modo positivo.
Maggiore sicurezza al canile della Muratella, al via il servizio di portierato
È partito il servizio di portierato e di prima accoglienza istituito presso il canile comunale di Muratella. Il contratto applicativo, concluso lunedì 20 gennaio con avvio immediato delle attività, è stato stipulato tra Roma Capitale e la società Urbe Vigilanza Spa: una scelta dell’amministrazione finalizzata a incrementare i livelli di sicurezza dell’area, garantendo un controllo attivo tutti i giorni per ventiquattro ore.
Il servizio messo in atto ricomprende diverse attività, che andranno a beneficio in primis degli animali accolti – recentemente vittime di un numero sempre maggiore di illeciti -, ma anche degli operatori del canile e dei futuri adottanti. Tra i compiti ricompresi nel servizio rientra l’accoglienza e il controllo dei visitatori, la custodia di chiavi e oggetti smarriti e la gestione del parcheggio esterno.
“I tentativi di rapimento compiuti all’interno dei canili non sono infrequenti, da ultimo l’episodio avvenuto a novembre scorso. Nonostante in questo caso specifico l’emergenza fosse rientrata, i livelli di attenzione devono essere incrementati. Per tale motivo l’avvio di questo servizio costituisce un’azione decisiva nella più generale politica di tutela degli animali. Spazi come i canili comunali offrono un servizio essenziale, di cui beneficia l’intera collettività e l’amministrazione ha un compito importante nel supportarli, a partire dalla messa in sicurezza dei cani ospitati e delle persone che se ne occupano” ha dichiarato l’assessora all’Agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi.
“Esprimo la mia soddisfazione per l’avvio del servizio di portierato presso il canile di Muratella. Siamo riusciti nell’impegno che avevamo preso dopo gli ultimi gravissimi episodi di sparizione di cuccioli, quello cioè di attivare in tempi rapidi questo servizio indispensabile. Crediamo sia questo il modo più efficace per scongiurare episodi come quello dello scorso novembre, quando due cuccioli sono stati sottratti dal canile la notte precedente alla loro adozione. I due cuccioli sono stati ritrovati e adesso stanno bene e al sicuro con le loro nuove famiglie. Adesso l’impegno è fare in modo che episodi simili non si ripetano mai più” ha dichiarato Patrizia Prestipino, Garante per il Benessere e la tutela degli animali di Roma Capitale.