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Giovani e sessualità: ancora un tabù? - con Angela Veltri (VIDEO)

Giovani e sessualità: ancora un tabù? - con Angela Veltri (VIDEO)

Sessualità

In un’epoca iperconnessa, dove tutto sembra essere a portata di un click, la sessualità resta ancora un argomento scomodo per molte famiglie, adolescenti e giovani adulti.

Il risultato? Una generazione che sa forse molto in merito, in termini pratici, ma che spesso ignora le basi dell'affettività, del consenso, del rispetto di sé e dell’altro.

La dottoressa Angela Veltri psicoterapeuta, afferma che la sessualità in se per se è un atto naturale, giocoso e che da piacere, ma che ha molto a che vedere con la cultura. “Ogni cultura è diversa - specifica la dottoressa - e la cultura ha con se gli stereotipi, ha con se determinate regole. […] questa naturalezza si va a perdere perchè ci possono essere, come per esempio alcune religioni - che vedono l’atto sessuale come atto d’amore, per creare una famiglia e solo dopo il matrimonio - […] ci dobbiamo però confrontare anche con la nuova realtà, rispettare tutti ed essere elastici con tutte le persone che la possono pensare anche diversamente. Quando noi parliamo di sessualità con gli adolescenti, basandoci sul dato di realtà, dobbiamo fare molta attenzione. Dobbiamo comprendere i tempi di oggi, che non sono come quelli di una volta, ma sono accelerati […]”.

Perché è ancora un tabù?

Il tabù, stando alle parole dell’esperta, nasce spesso dal fatto che la sessualità venga intesa solo ed esclusivamente come atto sessuale, influenzata da retaggi culturali e familiari. Non viene mai considerato però, che la sessualità va anche oltre gravidanze o malattie. “L’educazione sessuale - aggiunge Veltri - parte in realtà dall’affettività, dal saper stare in relazione con gli altri, parte dall’autostima, dall’insegnare di essere liberi di dare il consenso oppure no. Parte dal compiere questo gesto con consapevolezza e responsabilità da entrambe le parti”.

L’educazione familiare e scolastica

La Famiglia, secondo la professionista, è la prima scuola. Insegna a saper stare al mondo. Il punto è che la famiglia dovrebbe, per gradi, rispettando le tappe e le fasce d’età, educare in primis all’affettività. Evitare tali discorsi per motivi di vergogna, imbarazzo, timore che tale dialogo possa spingere l’adolescente a compiere atti senza consapevolezza, in realtà porta all’esatto opposto. “Non è semplice per tutti i genitori parlare di questi argomenti con i propri figli - dichiara la dottoressa - […] perchè magari non si trovano le parole giuste o perchè anche loro non hanno avuto un’educazione affettiva […] ma è molto importante”. Spesso la mancanza di dialogo su questi temi porta l’adolescente a prendere altre strade d’informazione, come il web o i social, dove però tutto, alle volte, è particolarmente distorto.

Come migliorare il dialogo con i propri figli

  • Creare un’atmosfera di fiducia, senza giudizi;
  • Utilizzare un linguaggio adatto, chiaro ma senza falsificazioni;
  • Aprirsi alla comprensione, all’aggiornamento e al rispetto di idee altrui;
  • Accettare di non avere tutte le risposte.

E’ importante essere informati dalle figure di riferimento, so che si ha paura, vergogna; ma questo deve essere fatto proprio per tutelare se stessi […]” - conclude Veltri. Perché non c’è niente di più rivoluzionario che imparare ad amare, se stessi e gli altri, con consapevolezza, rispetto e libertà.