Giornata professioni sanitarie, la cronaca di Radio Roma
“Stiamo lavorando a un provvedimento di riforma organica del servizio sanitario nazionale”: l'annuncio è arrivato dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, al termine della giornata nazionale delle professioni sanitarie, l'appuntamento annuale a cui partecipano tutte le associazioni e le istituzioni del comparto.
Giunto alla quinta edizione, il convegno si è svolto nel meraviglioso scenario delle Corsie Sistine del Complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia, a Roma.
Al centro degli interventi la necessità di un cambiamento del servizio sanitario nazionale, afflitto da carenza di personale e posti letto e lunghe liste d'attesa.
Il sottosegretario Marcello Gemmato ha addossato la responsabilità delle carenze negli organici ai governi di 10/12 anni fa, che “hanno fatto male i calcoli” a dire del politico di Fratelli d'Italia.
Nel corso della giornata è stato menzionato più volte Papa Francesco, che “si rivolge, però, al servizio privato convenzionato”, ha commentato il presidente della Commissione Salute del Senato, Francesco Zaffini.
Il ministro Schillaci ha sottolineato la necessità di un patto di fiducia tra medici e cittadini, rivendicando la scelta di contrastare le aggressioni al personale sanitario con la misura dell'arresto in flagranza differita
Durante il congresso nessuna parola è stata spesa su quanto accaduto durante il periodo pandemico tra cure negate e terapie farmacologiche discusse. Familiari e associazioni denunciano che negli ospedali Covid sono stati somministrati ai loro cari farmaci inefficaci e dannosi: in alcuni casi anche sedativi e farmaci psicotici senza il necessario consenso informato.
Abbiamo intercettato ai nostri microfoni il ministro chiedendogli dei danneggiati da vaccino. "Adesso vediamo", la risposta fugace del professor Schillaci.