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È stata approvata alla Camera la "Giornata nazionale contro il body shaming" (VIDEO)

È stata approvata alla Camera la "Giornata nazionale contro il body shaming" (VIDEO)

BODY SHAMING

La Camera approva la "Giornata nazionale contro il body shaming": un segnale politico forte

Ospite in collegamento: Cinzia Giorgio, direttrice di "Pink Magazine Italia"

Una data: 16 maggio. È stata approvata alla Camera la Giornata nazionale contro il body shaming. Un segnale politico forte, importante, che la redazione di Pink ha annunciato anche grazie alla collaborazione con la pagina Politica Sostantivo Femminile.

"Parte da oggi, da questo importante traguardo contro una forma di violenza meschina e tremenda, quella del body shaming, una collaborazione di cui andiamo orgogliose, quella con la pagina Politica Sostantivo Femminile" si legge su Pink.

Politica Sostantivo Femminile è un progetto editoriale e divulgativo fondato da Vanessa Adabire Aznar, esperta di comunicazione politica digitale, e nato per raccontare la politica attraverso lo sguardo delle donne. Attraverso contenuti social, rubriche, newsletter e iniziative pubbliche, il progetto valorizza la storia dell’emancipazione femminile, analizza l’attualità con un taglio femminista e promuove la partecipazione civica delle donne. Uno spazio politico e culturale, libero da stereotipi, che mira a rendere visibili le protagoniste del cambiamento.

LEGGI L'APPROFONDIMENTO COMPLETO A CURA DI CINZIA GIORGIO QUI.

Corpo femminile: l’immagine è un simbolo di potere?

Il corpo femminile è diventato una moneta di scambio? Tra filtri perfetti, selfie calibrati e pubblicità al limite del ritocco, alcune donne mostrano il proprio corpo anche per guadagnare approvazione, prestigio e influenza.

Gli algoritmi premiano particolarmente le immagini del corpo femminile. Instagram, TikTok, Snapchat funzionano su like e visualizzazioni: oltre 96% degli adolescenti utilizza almeno una piattaforma social.

Questo sistema spinge a esporre il corpo per ottenere popolarità, secondo gli studi pubblicati sulla rivista Frontiers of Psychiatry. A questo si deve aggiungere una riflessione importante: secondo le ricerche, c’è una forte correlazione fra l’uso dei social, per mostrare corpi e volti sempre più modificati dai filtri, e un’insoddisfazione corporea.

LEGGI L'APPROFONDIMENTO COMPLETO A CURA DI GIOIA CATIVA QUI.

Le fiabe non servono a niente? Paola Zannoner tra i racconti della nostra infanzia

Molti genitori e molti insegnanti si chiedono: «A cosa servono oggi le fiabe? Non riproducono ruoli superati e stereotipati?». Con il suo saggio Le fiabe non servono a niente per Laterza Editori, Paola Zannoner ci spiega cosa si nasconde dietro i racconti della nostra infanzia.

È vero che le fiabe non servono più a niente? Che perpetuano solo stereotipi, e che arrivano a essere anche nocive? E cosa ce ne dovremmo fare, allora, delle fiabe? Sono domande legittime, soprattutto nell’era della fruizione facile, dei creator digitali, dell’informazione a portata di mano. Che senso ha ancora raccontare o leggere le fiabe ai bambini, quando il potere ora è tutto in mano all’immagine?

A darci una risposta seria, profonda e necessaria è Paola Zannoner, pluripremiata autrice di letteratura per l’infanzia, critica letteraria e saggista di chiara fama. Le sue opere sono principalmente rivolte ai giovanissimi e spaziano per generi e temi. Ma Zannoner è anche autrice di saggi, novelle, libri per adulti, apprezzati dai lettori e dalla critica di tutto il mondo, che ci raccontano storie che sono frammenti di vita, riflessioni profonde su quello che ci accade e sull’evoluzione della società in cui viviamo.

LEGGI L'APPROFONDIMENTO COMPLETO A CURA DI CINZIA GIORGIO QUI.