Un minuto di silenzio, poi un lungo applauso per ricordare chi ha sacrificato la propria vita nel tentativo di salvarne un'altra. Così il mare di Ostia ieri 30 agosto si è fermato per rendere omaggio a Fabrizio Valente, il bagnino savonese di 62 anni morto ad Andora in Liguria mentre cercava di salvare un turista in difficoltà tra le onde.
Giornata del balneare, Ostia ricorda Fabrizio Valente: remi al cielo per il bagnino eroe
Un gesto diventato "simbolo di coraggio e altruismo" condiviso da decine di assistenti bagnanti del litorale romano che, in occasione della Giornata nazionale del Balneare, sono usciti in mare con i pattini di salvataggio e hanno alzato un remo verso il cielo. Poi il fischio dei bagnini ha richiamato l'attenzione di chi era in spiaggia e il silenzio infine ha lasciato spazio all'applauso.Un tributo che, nello stesso momento, ha unito idealmente tutta Italia: dal Lazio alla Calabria, dalla Sardegna all'Emilia-Romagna, con migliaia di stabilimenti aderenti all'iniziativa promossa dal SIB Confcommercio.
Fabrizio Valente era riuscito a mettere in salvo una donna. Poi era tornato in acqua per soccorrere anche il marito, perdendo la vita insieme all'uomo che stava cercando di salvare. Una tragedia che ha dato quest'anno un significato ancora più profondo alla Giornata del Balneare: ricordare il lavoro degli assistenti bagnanti, presidio fondamentale di sicurezza sulle spiagge.
"Quest'anno, la giornata è stato anche un tributo a Fabrizio Valente, il bagnino savonese di 62 anni che ha perso la vita mentre salvava un bagnante in difficoltà nelle acque di Andora - ha dichiarato il presidente del Sib Confcommercio, Antonio Capacchione - il suo gesto estremo ha commosso l'Italia intera, diventando simbolo di coraggio e altruismo. Questa giornata, nata per celebrare il lavoro di chi vigila sulle nostre coste, quest'anno assume pertanto un significato ancora più profondo: ricordare che dietro ogni ombrellone sicuro e ogni bagno sereno ci sono uomini e donne pronti a rischiare tutto per noi".
