Gaza, la mobilitazione a Roma continua: occupata la sede di Scienze Politiche a La Sapienza
Ospite in collegamento: Pietro Zanaga, Rappresentante degli studenti in consiglio di amministrazione de La Sapienza e membro dell'associazione nazionale “Primavera degli studenti”Sarà un nuovo autunno caldo per le scuole di Roma, un autunno caratterizzato (e infiammato) dagli scioperi a favore della Palestina. Nel pomeriggio di ieri, studenti e studentesse hanno organizzato una manifestazione all'interno della città universitaria La Sapienza di Roma e occupato la sede di Scienze Politiche. Chiedono l'immediata interruzione dei rapporti con lo stato di Israele e garanzie per la Flottilla.
Tutte le Facoltà sono state toccate dal corteo, a partire da Lettere, passando per Fisica finendo con quella di Scienze Politiche. Sono stati esposti slogan contro il Governo ritenuto complice del genocidio, tamburi, bandiere palestinesi. Bruciati i manifesti con scritte sopra le sigle delle aziende e delle partnership ritenute complici negli attacchi a Gaza, come Leonardo.
"Vogliamo semplicemente essere ascoltati e avere un confronto con i vertici istituzionali - ha spiegato Pietro Zanaga - cosa che fino ad ora non ci è mai stata concessa. Non siamo figli di papà dei centri sociali come ci ha definito la premier Meloni, ma semplicemente giovani che non accettano quanto sta accadendo sotto la complicità dei governi internazionali. Continueremo ad oltranza finché non vedremo risultati diversi".
Meloni: "Le nostre forze dell'ordine devono ancora perdere tempo con i centri sociali"
Sul tema interviene anche il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha detto: "Figli dei papà dei centri sociali che stanno creando problemi all'ateneo".
Le fa eco la senatrice di Forza Italia e vicepresidente del Senato, Licia Ronzulli: "L'università è di tutti. È il luogo del sapere e del confronto, non il palcoscenico di pochi violenti che strumentalizzano la causa palestinese per devastare, intimidire e imporre con la forza le proprie idee. Esprimo la mia piena solidarietà alla rettrice della Sapienza, Antonella Polimeni, bersaglio ingiustificato di una protesta che ha superato ogni limite e che non può restare impunita".


