Blitz della Guardia di Finanza negli uffici del Garante della Privacy, dove gli investigatori del nucleo di polizia economico-finanziaria hanno acquisito documentazione cartacea e materiale informatico. L’attività rientra in un’indagine coordinata dalla Procura di Roma che vede iscritti nel registro degli indagati il presidente Pasquale Stanzione e altri componenti dell’Autorità. Le ipotesi di reato vanno dal peculato alla corruzione. Al centro degli accertamenti ci sono le spese di rappresentanza, alcuni rimborsi considerati non coerenti con il mandato istituzionale e presunti benefici ricevuti, tra cui viaggi, utilizzo dell’auto di servizio e tessere di fidelizzazione. Sotto la lente anche missioni all’estero e l’aumento significativo dei costi di gestione dell’Authority negli ultimi anni, con spese cresciute in modo rilevante rispetto al periodo precedente.