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Garante dei detenuti, la relazione annuale: "negato l'accesso a diritti fondamentali come quello alle cure" (VIDEO)

Garante dei detenuti, la relazione annuale: "negato l'accesso a diritti fondamentali come quello alle cure" (VIDEO)

Garante dei detenuti

È un quadro preoccupante quello emerso nella relazione annuale del Garante delle persone private della libertà personale.

Sovraffollamento, aumento di tentativi di suicidio e difficoltà nel garantire l'accesso a diritti fondamentali come quello alle cure: sono i punti principali del documento redatto dalla garante, la dottoressa Valentina Calderone e presentato in Campidoglio.

Oltre la metà delle visite mediche specialistiche esterne è stata rinviata a causa della carenza cronica di personale di polizia penitenziaria che potesse accompagnare i detenuti presso le strutture medico ospedaliere. La carenza di organico è particolarmente grave a Rebibbia, nel Nuovo complesso. Su 940 unità previste, sono presenti appena 434 agenti, meno della metà. Anche l’Istituto penale per i minorenni di Casal del Marmo si trova ad affrontare criticità evidenti: aumentano i ragazzi presenti e "il personale di polizia penitenziaria, proveniente dagli istituti per adulti, spesso non è formato per un lavoro specifico con i minori", è la denuncia della Garante.

Carenza di personale, mancanza di servizi e di spazi fa sì che le tensioni crescano: gli eventi critici all'interno delle carceri sono triplicati di numero rispetto all'anno precedente.

I dati, secondo la Garante, dicono che non è più possibile parlare di emergenza, ma è necessario affrontare i problemi del carcere come fenomeni strutturali.

Negli ultimi anni Roma Capitale ha rafforzato il proprio impegno con interventi strutturali e mirati. Tra questi, l’inaugurazione, nella Casa Circondariale di Rebibbia, insieme alla Fondazione Santo Versace, dello spazio “Abbracci in Libertà”, che consente ai papà detenuti di incontrare i propri figli in un ambiente dedicato.