Dal carcere di Rebibbia arriva una nuova denuncia dell’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, che nel suo diario di cella racconta una situazione difficile legata al freddo improvviso che sta colpendo il Paese.
Secondo il racconto, i termosifoni sarebbero spenti da giorni, mentre le temperature nella capitale continuano a scendere. Alemanno descrive detenuti e agenti della Penitenziaria costretti a lavorare e vivere con abiti pesanti, pigiami sotto le uniformi, acqua calda limitata e caldaie guaste. Un quadro che, sostiene, riguarda non solo la sua sezione ma anche le caserme del personale.
Non è la prima protesta dell’ex sindaco su carenze strutturali e sovraffollamento del sistema penitenziario, che a suo dire peggiorano le condizioni di vita di detenuti e agenti. Alemanno sottolinea che il freddo è solo l’ennesimo segnale di un problema che definisce “cronico e ignorato”.



