Anche i francesi de "Le Monde" attaccano Roma sulla gestione del verde: "Abbattimenti eccessivi"
Ospite in collegamento: Giorgio Osti, coordinamento delle associazioni per il regolamento del verde e del paesaggio urbano di Roma CapitaleSolo un anno fa si era parlato di Roma come di una gigantesca "Disneyland" turistica, adesso invece è diventata una città che cura poco (e male) il suo patrimonio verde: ad andarci giù pesante è di nuovo il quotidiano francese Le Monde. "Roma, oppressa da un caldo torrido, piange i grandi alberi abbattuti negli ultimi anni e la mancanza di verde" si leggeva una settimana fa sulle pagine del giornale parigino.
E così, neanche a dirlo, si riaccende il dibattito sulla gestione del Campidoglio, in particolare su abbattimenti, nuove piantumazioni e carenza di ombra nelle principali piazze della Città Eterna. Le superfici lastricate e monumentali del centro storico riflettono il calore, mentre le aree verdi scarseggiano. Il tema riaccende il dibattito locale su
Caldo e scarsa ombra a Termini
La prima criticità è a piazza dei Cinquecento, davanti alla Stazione Termini, dove Greenpeace ha registrato temperature sopra i 50 gradi. La vegetazione residua è in sofferenza: alcuni alberelli risultano rinsecchiti e le piante nelle fioriere di largo di Villa Peretti, ricollocate da via della Conciliazione dopo la nuova piazza Pia, mostrano segni evidenti di stress.
Su queste aree la competenza è di Anas, chiamata a intervenire per manutenzione e sostituzioni, mentre il tratto lungo le Terme di Diocleziano, gestito dal Comune, versa in condizioni migliori. A poche decine di metri, le aiuole davanti all’antico Planetario appaiono aride nonostante l’impianto di irrigazione, che potrebbe non essere operativo o ridotto per esigenze di risparmio idrico.
Il Campidoglio risponde con i numeri
L’ultimo bilancio arboreo del Campidoglio indica, tra novembre 2021 e marzo 2025, 29.842 abbattimenti (706 per crollo) e 67.640 piantumazioni, con un saldo positivo di +37.798 e un patrimonio complessivo oltre 390mila alberi. I dati, però, sono contestati dai comitati cittadini.
"Per noi non sono attendibili perché manca una piattaforma per poterli verificare - ha detto Jacopa Stinchelli, presidente dell’associazione "CURAA" -. Dove sono il famoso gemello digitale o la task force che dovrebbe fare i controlli? E perché non vengono diffusi i dati sugli attecchimenti?".