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Formazione, educazione e futuro: tra impegno ed opportunità - con Tommaso Amoruso e Marco Colibazzi

Formazione, educazione e futuro: tra impegno ed opportunità - con Tommaso Amoruso e Marco Colibazzi

Formazione, educazione e futuro

La scelta della formazione, la scelta delle scuole superiori, rappresenta uno dei momenti più cruciali nella vita di un adolescente, influenzando di gran lunga sia le opportunità educative, sia quelle professionali future. In questo contesto, è essenziale che i giovani abbiano accesso a informazioni chiare, complete e aggiornate sui percorsi scolastici disponibili, sulle competenze richieste dal mercato del lavoro e sulle proprie inclinazioni personali. Non meno importante poi, è far si che abbiano, con la supervisione dei genitori, gli strumenti utili a scegliere il loro percorso in maniera consapevole.

Arte: un mezzo per l’educazione ai sentimenti

Marco Colibazzi, docente di Arti dello spettacolo e recitazione presso l’Istituto Paritario Santa Maria di Monterotondo, afferma che l’arte, tra le tante altre cose, ha un ruolo fondamentale, soprattutto in qualità di strumento utile a comunicare, veicolare messaggi ed emozioni.

E’ uno strumento importantissimo “Perchè attraverso l’arte poi, si possono studiare tantissime materie. L’arte può essere Storia, Geografia, Scienze. In qualche modo l’arte abbraccia un po’ tutto, fa da collante non solo all’aspetto estetico ma anche alla formazione delle emozioni. Infatti quest’anno proprio all’Istituto Santa Maria, stiamo lavorando sulla tematica delle emozioni. […] I ragazzi possono esprimersi liberamente, senza filtri. Per l’educazione, i sentimenti più si esprimono e meglio è per loro, perchè poi, sia a casa che con parenti ed amici, riescono a dialogare e a non tenersi tutto dentro”.

Per l’Istituto Santa Maria, l’educazione ai sentimenti è il fulcro fondamentale. Lo è per la famiglia, ma deve necessariamente esserlo anche per le istituzioni scolastiche. Allo stesso modo l’educazione all’inclusione e alla non violenza. La scuola pertanto, non deve essere un mero contenitore di discipline, ma principalmente un luogo nel quale educare lo studente a vivere.

Inseguire i propri sogni: impegno e tanta perseveranza

Tommaso Amoruso, giovane e talentoso studente dell’Istituto, ha raccontato la sua esperienza, il suo trascorso prima di scegliere una scuola superiore che avesse come indirizzo tematico l’arte, in tutte le sue sfaccettature. Scegliere la scuola superiore non è mai stato semplice per nessuno e lui stesso, ha “tribolato tra scuola e scuola. Scegliendo all’inizio un Liceo Linguistico, passando per il Liceo Scientifico e poi al Santa Maria, frequentando arti dello spettacolo, perchè ho sempre avuto quella piccola passione, volere un microfono in mano, essere su un palco e cantare una canzone. […] Quello che dico ai ragazzi, ai genitori è ‘se avete una piccola passione, coltivatela! E rendertene un lavoro, una passione più grande’” - conclude. Per lui la scuola ideale è quella dell’ascolto: una vera e propria famiglia.

Una scelta così imponente, ha da sempre provocato una grande spaccatura di pensiero: da un lato, ci sono famiglie che ritengono che tale scelta spetti ai genitori stessi, per l’ inesperienza, la non consapevolezza o la mancata maturità dell’adolescente; dall’altra, c’è chi invece sostiene che i giovani siano effettivamente il futuro, e spetta pertanto a loro, decidere cosa voler diventare un giorno, se un insegnante, un attore, un imprenditore o uno scrittore.

Famiglia e Scuola: una guida verso il futuro

Marco Colibazzi, dice che anche il ruolo degli insegnati è imprescindibile, e che i giovani bisogna osservarli e ascoltarli. Guidarli nelle loro stesse scelte, non vuol dire obbligarli a scegliere un percorso che i genitori avrebbero voluto (ma ai fatti non potuto) intraprendere.

Così come l’impegno, la costanza e la perseveranza sono tre dei massicci libri che tutti i giovani sono chiamati a portare nel proprio zaino, in questo lungo viaggio, anche i genitori, gli insegnanti, ma soprattutto le istituzioni, sono chiamate a garantire strumenti utili a costruire il famoso palazzo del futuro, che senza le sue fondamenta, rischia di crollare improvvisamente.