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Dalla Fontana di Trevi alla rivoluzione del sistema museale, Smeriglio: "

Dalla Fontana di Trevi alla rivoluzione del sistema museale, Smeriglio: "

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Fontana di Trevi a pagamento, Smeriglio: "Rendiamo gli spazi più fruibili per tutti"

Ospite in collegamento: Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura del Comune di Roma

Primo bilancio più che positivo per quanto riguarda quella che possiamo definire "rivoluzione Fontana di Trevi": la prima settimana a pagamento ha fatto registrare 50mila ingressi e 85mila euro raccolti. Un dato particolarmente incoraggiante se consideriamo che la settimana scorsa è stata caratterizzata da un forte maltempo.

Ma Fontana di Trevi a pagamento non è che una delle tante novità che stanno caratterizzando la Capitale nelle ultime settimane e si ha come la sensazione che qualcosa stia profondamente cambiando. Come succede con le grandi trasformazioni, la società si divide tra favorevoli e contrari: c'è chi dice che è giusto pagare per visitare uno dei monumenti più famosi di Roma (e del mondo probabilmente) e chi - al contrario - dice che non lo è.

Ma, al di là delle retoriche e delle polemiche destinate ad esaurirsi nel giro di qualche settimana, non si può fare a meno di chiedersi: Roma sta guardando al modello delle altri Capitali europee e internazionali? Quelle, per intenderci, dove si arrivano a pagare cifre astronomiche anche solo per vedere uno stadio. E chi può darle torto, d'altronde?

La rivoluzione del sistema museale

Ma questa non è, appunto, l'unica novità. Da lunedì 2 febbraio è entrata in vigore una riorganizzazione complessiva del sistema tariffario dei Musei Civici di Roma Capitale: anche in questo caso ticket per i turisti, entrate gratis per residenti e cittadini dell’area metropolitana.

La riforma introduce, inoltre, un rafforzamento delle gratuità per i residenti che, con la semplice presentazione della carta d’identità in biglietteria, avranno accesso gratuito a musei e siti di primo piano come i Musei Capitolini, i Mercati di Traiano, la Galleria d’Arte Moderna, e molti altri.

Il Premio Strega compie 80 anni: serata finale per la prima volta a Roma

Il 2026 sarà un anno speciale anche per un'importante ricorrenza: gli 80 anni del Premio Strega. E Roma avrà un ruolo decisivo perché la serata finale verrà celebrata proprio nella Città Eterna: il prossimo 8 luglio, infatti, sarà piazza del Campidoglio a fare da cornice all'importante premio letterario.

Ad annunciarlo è stato il presidente della Fondazione Bellonci, Giovanni Solimine: "Scelta fortemente simbolica che rende omaggio al Premio Strega e al suo rapporto con la città di Roma”, ha detto.