Stop alla Flottilla, a Roma scoppia la protesta: la CGIL annuncia sciopero generale
Ospite in collegamento: Natale Di Cola, Segretario generale CGIL Roma e LazioUna notte che difficilmente verrà dimenticata e che rimarrà negli annali della Storia. Alle ore 19:45 di ieri, mercoledì 1 ottobre, la Global Sumud Flotilla è stata abbordata dalla marina israeliana. L’azione, minacciata e attesa per tutto il giorno, è avvenuta a circa 75 miglia dalla Striscia di Gaza, in acque internazionali. Le imbarcazioni, nell'intenzione israeliana, verranno condotte in un porto dello Stato ebraico e poi sequestrate. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha riferito: "Gli italiani andranno in Israele e poi saranno espulsi".
Da lì il tam-tam sui social e in poco tempo le principali città italiane si sono invase di manifestanti. A Roma un corteo di 10mila persone è partito da Termini e ha invaso Piazza dei Cinquecento e le vie limitrofe al grido di “Bloccheremo tutto” e “Palestina libera”. Come avvenuto anche durante la manifestazione dello scorso 22 settembre, la fermata metro della stazione Termini è stata chiusa su disposizione delle forze dell’ordine.
La CGIL annuncia lo sciopero generale per venerdì 3 ottobre
Intanto, la CGIL ha annunciato lo sciopero generale nazionale per l’intera giornata di venerdì 3 ottobre: l'agitazione riguarderà tutti i settori pubblici e privati e sarà “in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali e per Gaza”.
“L’aggressione contro navi civili che trasportavano cittadine e cittadini italiani, – scrive la Cgil – rappresenta un fatto di gravità estrema. Un colpo inferto all’ordine costituzionale stesso che impedisce un’azione umanitaria e di solidarietà verso la popolazione palestinese sottoposta dal governo israeliano ad una vera e propria operazione di genocidio”.