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Flop saldi estivi, calo degli acquisti del 20%: "Colpa degli sconti selvaggi prima del tempo" (VIDEO)

Flop saldi estivi, calo degli acquisti del 20%: "Colpa degli sconti selvaggi prima del tempo" (VIDEO)

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Flop saldi estivi, calo degli acquisti del 20%: "Colpa degli sconti selvaggi prima del tempo"

Ospite in collegamento: Valter Giammaria, Presidente "Confesercenti"

I presupposti e le speranze c'erano tutti: stagione estiva, alto flusso turistico, Giubileo. I saldi estivi 2025 promettevano bene, ma i numeri hanno raccontato uno scenario molto diverso: rispetto al 2024, infatti, si è registrato un calo del 20% sugli acquisti. Nonostante i super - sconti (in alcuni casi anche fino al 70%), costumi da bagno, sandali, magliette e pantaloncini sono rimasti sugli scaffali. Insomma un vero e proprio flop.

Eppure, con il Giubileo in corso, si puntava tutto sui turisti stranieri che si sono, però, rivelati "basso spendenti". Vengono nella Capitale ma non sono così propensi a spendere: "Le vendite sono diminuite in media del 20% nei confronti del 2024, anno peraltro già negativo, con meno 15% - spiega Valter Giammaria - e sono andati male perfino nel centro storico".

Saldi estivi in negativo, quali sono le cause?

Costi troppo alti? Colpa dell'e-commerce? Difficoltà economiche? La vera causa, secondo Giammaria, è da ricercare nella "giungla" di promozioni e sconti che precedono il periodo dei saldi. Una pratica scorretta e per di più proibita fin da 40 giorni prima della loro partenza: "È mancato il rispetto delle regole. Non ci sono stati controlli da parte dei vigili e l’amministrazione comunale come sempre in questo caso è stata latitante. Eppure prima, per i commercianti, i saldi costituivano il 35% del fatturato annuo. Adesso con questa deregulation il mese delle vendite promozionali è diventato uno dei mesi peggiori per i negozi".