Cartelli della Questura sul bancone del bar, mentre i clienti ordinano da bere. È l'avviso di chiusura serale che da sabato è affisso nello stabilimento Dadaumpa di Fiumicino. Per 15 giorni le attività di spiaggia, piscina e ristorante dovranno fermarsi alle 19 e chiudere i cancelli. Sospensione dovuta, secondo gli investigatori, per un'attività di discoteca non autorizzata e per motivi di ordine pubblico. Motivazioni non condivise da Alessio Di Cosimo titolare del Dadaumpa che annuncia ricorso al Tar.
Fiumicino, chiusura serale per il Dadaumpa. Il gestore annuncia ricorso al Tar: "Non siamo una discoteca"
"Non facciamo assolutamente discoteca, - sottolinea il gestore - siamo uno stabilimento, siamo un ristorante, facciamo gli aperitivi, le cene. E poi facciamo tantissime feste private di ogni genere: battesimi, comunioni, feste di laurea, matrimoni. La settimana prossima abbiamo un matrimonio che ha tutta la location in esclusiva con il rito civile sulla spiaggia. Non so come questo possa essere un problema di ordine pubblico".
Il provvedimento è stato preso dopo il pestaggio di un 19enne in piazzale Mediterraneo, fuori dal locale, nella notte tra il 14 e il 15 giugno. A colpire sarebbe stato un buttafuori della società di security a cui il Dadaumpa si era affidato dallo scorso anno. Una vicenda dai contorni ancora da chiarire, ma che di certo ha mandato in ospedale un ragazzo con una prognosi di 45 giorni.
Per 15 giorni attività sospesa dopo le 19
Dopo la brutale aggressione sono scattate le verifiche amministrative della Divisione Amministrativa della Questura e del Commissariato di Fiumicino. Controlli che si legge nella nota della Questura "hanno consentito di accertare che la struttura ospitasse trattenimenti danzanti privi dei prescritti titoli autorizzativi, circostanza - quest’ultima - che avrebbe contribuito a trasformare il locale in un concreto fattore di rischio per la sicurezza degli avventori". Il Questore di Roma ha quindi disposto "l’immediata cessazione dell’attività di trattenimento danzante abusivo e la sospensione per quindici giorni dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande oltre l’orario consentito per lo stabilimento balneare, fissato per le ore 19".Netta la condanna per l'episodio di violenza da parte del gestore che però respinge ogni responsabilità. "Noi ci avvaliamo di un'agenzia di sicurezza esterna, come facciamo da anni, ne abbiamo cambiate diverse. Da 2 anni avevamo questa nuova agenzia di sicurezza che ora abbiamo ricambiato" spiega Di Cosimo.
"Questo operatore la sera del pestaggio non lavorava assolutamente da noi e non stava lavorando anche la sera prima - aggiunge sottolineando che l'aggressione "è avvenuta all'esterno del locale: non possiamo essere noi responsabili per le azioni di un singolo che tra l'altro non è un nostro dipendente diretto". Di Cosimo spiega che il personale dell'agenzia di sicurezza, cambia sempre a seconda dei turni di lavoro e che il buttafuori al Dadaumpa aveva lavorato "un paio di volte lo scorso anno e un paio di volte quest'anno".
Per il Dadaumpa danno economico da 50mila euro per la chiusura serale, ma anche di immagine con un'ondata di critiche sui social. "Abbiamo ricevuto tantissimi attacchi social, - racconta Di Cosimo - le persone ci hanno attaccato perché sembrava un po' che la dinamica fosse diversa da come realmente è accaduta. Sembrava che fosse stato picchiato un ragazzo all'interno del locale, ma non è così".