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Finto verbale sul parabrezza: a Roma la truffa delle “multe” con link Tinyurl - VIDEO

Finto verbale sul parabrezza: a Roma la truffa delle “multe” con link Tinyurl - VIDEO

TRUFFA MULTE FALSE

Finto verbale sul parabrezza: a Roma la truffa delle “multe” con link Tinyurl

Ospite in collegamento: Michela Anniballi, "Roma Daily News"

Arrivate alla vostra auto, notate un foglietto sotto il tergicristallo e il primo pensiero è uno solo: una multa. Ma qualcosa non torna. La carta è più spessa del solito e, soprattutto, compare un link abbreviato – ad esempio tinyurl.com/MulteRoma2. È il segnale d’allarme: non si tratta di un verbale ufficiale, ma di una truffa che sta circolando in diverse città italiane, con particolare incidenza a Roma.

Il meccanismo è semplice quanto insidioso. I truffatori stampano falsi avvisi con stampanti portatili economiche, lasciandoli sulle auto in sosta. Il link indicato rimanda a un portale che imita graficamente il sistema PagoPa, inducendo l’automobilista a inserire dati personali e coordinate bancarie per “pagare” la presunta sanzione. In realtà si tratta di phishing: i soldi finiscono su conti fraudolenti.

Come riconoscere la truffa

Ci sono alcuni dettagli che aiutano a smascherare il raggiro: i Comuni non utilizzano mai link abbreviati (tinyurl, bit.ly, goo.gl) per i propri servizi ufficiali; i verbali autentici non vengono recapitati via e-mail ordinaria; i fogli lasciati sul parabrezza possono presentare errori grammaticali, formattazioni imprecise o numeri di matricola incongruenti; la carta utilizzata spesso non è quella termica tipica dei dispositivi in dotazione agli agenti.

La leva psicologica della truffa è l’urgenza. Chi trova il foglietto teme sanzioni aggiuntive e paga senza controllare. La regola, invece, è opposta: fermarsi, verificare, diffidare dei link abbreviati e non inserire dati sensibili su portali non ufficiali.

Roma, stop di 30 giorni a monopattini e bike sharing Lime: troppi mezzi in centro, pochi in periferia

A partire da oggi, mercoledì 11 febbraio 2026, Roma si ferma – almeno per un mese – sul fronte della micromobilità in sharing. L’assessorato alla Mobilità di Roma Capitale ha disposto la sospensione temporanea dei mezzi Lime, l’operatore con il maggior numero di biciclette e monopattini elettrici in città.

Il provvedimento arriva dopo una serie di contestazioni già avanzate dal Campidoglio e dopo il rinvio deciso nei mesi del Giubileo, quando si era preferito garantire ai turisti e ai pellegrini un’offerta completa di mobilità alternativa. Concluso l’anno giubilare, però, è scattata la misura prevista dalle linee guida comunali in caso di reiterate infrazioni.

Le irregolarità contestate

Al centro della decisione ci sarebbero due criticità principali: il mancato rispetto delle soglie di distribuzione territoriale e il posizionamento non conforme dei mezzi.

Le regole comunali impongono infatti una presenza equilibrata di monopattini e biciclette anche nelle aree periferiche. Secondo quanto rilevato dagli uffici capitolini, negli ultimi mesi si sarebbe registrata una concentrazione eccessiva nel centro storico e nei quartieri più frequentati, con una copertura insufficiente nelle zone decentrate.

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