Domani sera Fiumicino si illuminerà con una fiaccolata dedicata a Simona Bortoletto, la donna morta in circostanze ancora tutte da chiarire in via Redipuglia. L’iniziativa, promossa dagli amici, dai parenti e dal movimento “Donne per la Sicurezza”, vuole essere un segnale di vicinanza, di solidarietà e soprattutto una richiesta forte di verità e giustizia.
Le indagini coordinate dalla procura di Civitavecchia sono ancora in corso: si attendono gli esiti dell’autopsia e delle perizie tecniche che potrebbero chiarire la dinamica dell’investimento.
Nel mirino c’è Cristiano Maggetti, indagato per omicidio stradale, risultato positivo all’alcoltest e già noto per precedenti episodi di violenza domestica che lo avevano portato al braccialetto elettronico.
Elemento centrale dell’inchiesta è la testimonianza del figlio di otto anni di Simona, presente al momento della tragedia e già ascoltato in audizione protetta. Un bambino che avrebbe assistito non solo all’incidente, ma anche a un’accesa discussione tra la madre e Maggetti poco prima della tragedia.
Il sospetto degli inquirenti è che tra i due fosse nata una relazione sentimentale segnata da tensioni e litigi. Tutto questo contribuisce ad alimentare l’ipotesi di un femminicidio, scenario che non viene escluso dalla magistratura.