Dopo 49 anni di attesa, l’aggiornamento dei confini capitolini, presentato l’8 luglio dal Campidoglio come una svolta per partecipazione e trasparenza, si trasforma in un caso. Le nuove planimetrie della Giunta Gualtieri, pubblicate online, hanno acceso la protesta dei comitati: l’entusiasmo iniziale ha lasciato spazio a sorpresa e rabbia, con segnalazioni di incongruenze che mettono in discussione coerenza amministrativa, servizi e identità dei quartieri.
La Ferratella il nodo più discusso
Il nodo più caldo è a Roma Sud, nel IX Municipio, tra l’Eur e il quartiere Ferratella. Qui, confrontando i vecchi e i nuovi limiti, i residenti denunciano la perdita di una porzione consistente del territorio: dal perimetro di Ferratella scompaiono due polmoni verdi storici, a partire dal Parco Campanile. Un arretramento cartografico che, secondo i cittadini, indebolisce la fruizione di spazi pubblici e complica la gestione di manutenzioni, eventi e sicurezza.
Nello stesso ridisegno è escluso anche il Parco Eros Corizza, riassegnato ai confinanti Fonte Ostiense e Laurentino. Scelta giudicata illogica dal presidente del comitato di quartiere Claudio Vitalini, perché crea un paradosso: alcuni palazzi di Via Cesare Pavese restano formalmente in Ferratella, mentre i giardini sotto le loro finestre ricadono in un altro quartiere. Una frattura che rischia di generare disservizi, rimpalli di competenze e disorientamento dei residenti, alimentando la richiesta di un confronto pubblico immediato e di correzioni puntuali alle nuove mappe.