Una busta di carbonella abbandonata sul marciapiede, mentre in riva al mare cumuli di rifiuti restano alla mercé dei gabbiani. Le spiagge di Ostia ponente si sono risvegliate così dopo i festeggiamenti di Ferragosto. Una discarica a cielo aperto tra cui hanno dovuto fare lo slalom i bagnanti. Ci sono volute ore per ripulire tutto: un tappeto di piatti di plastica, contenitori pieni solo qualche ora prima di pasta fredda e anguria.
Ferragosto al mare, Ostia si sveglia nel degrado: rimossi 50 metri cubi di rifiuti
Sulla sabbia decine di bottiglie di birra vino e superalcolici. Tutto per annaffiare il momento barbecue che nonostante i divieti tassativi qualcuno ha organizzato direttamente sulla scogliera lasciando poi sul posto i bracieri. Domenica alle 9 di mattina il degrado è ancora sotto gli occhi di chi è sceso in spiaggia. Più senso civico, ma anche più controlli sulle spiagge: è quanto chiedono i cittadini per arginare il far west di Ferragosto. Critiche anche sull’intervento di pulizia, partito troppo tardi nonostante il copione si ripeta puntuale ogni anno.
Le operazioni Ama sono iniziate intorno alle sette dai cestoni sul lungomare per poi affrontare le montagne di rifiuti. Gli operatori hanno riempito almeno una decina di mezzi portando via oltre 50 metri cubi di immondizia dall’idroscalo ai Cancelli. Più semplice il lavoro all’altezza dei chioschi, dove i gestori hanno provveduto alla pulizia: la spazzatura era già stata infilata nei bustoni pronti per la raccolta.