Famiglia ostaggio di 400 calabroni: intervento record a Castel Nuovo di Porto
Ospite in collegamento: Andrea Lunerti, etologo ed esperto di animali"Nel giro di 40 giorni avrebbero potuto raddoppiare il loro numero": è di portate straordinarie l'ultimo intervento di Andrea Lunerti, esperto di animali ed etologo, nel comune di Castel Nuovo di Porto a Roma dove una famiglia era letteralmente ostaggio di un maxi nido di calabroni. Circa 400, introdotti in un’ampia intercapedine sulla porta, impedivano ai proprietari dell'abitazione di uscire anche solo per prendere una boccata d'aria.
Insomma, la colonia di imenotteri costituiva un serio problema. “Siamo stati chiamati dal proprietario dell’appartamento sotto al quale viveva la signora Teresa che, con la sua famiglia, non riusciva più a vivere serenamente il proprio cortile - ha spiegato Andrea Lunerti – la signora aveva visto che, soprattutto dopo il tramonto, s’intensificava la presenza di calabroni al piano superiore. L’appartamento non era frequentato da nessuno ma il lampione sistemato davanti la porta finestra, restando acceso, attraeva questi insetti”.
Perché così tanti?
“La vespa crabro è una grande cacciatrice ma non si nutre soltanto dei muscoli toracici delle api. Mangia anche ditteri, parassiti delle mucche e dei cavalli - ha spiegato Andrea Lunerti -. La zona dell’intervento si affaccia su un’ampia vallata del Tevere, sulla via Tiberina, e lì vengono allevati grandi animali da pascolo. Il maggio piovoso, poi, ha contribuito alla proliferazione delle loro prede” che ora invadono i pascoli.
Il nido, con non poca difficoltà, è stato rimosso e dunque la famiglia di Castel Nuovo di Porto può tornare a godersi il cortile anche dopo il tramonto.