Roma torna a discutere del futuro dell’area dell’ex Stardust. Nel pomeriggio, 300 cittadini si sono ritrovati davanti ai cancelli chiusi di Via di Decima, insieme alla giunta municipale e all’assessore capitolino al patrimonio Tobia Zevi. Una partecipazione ampia che testimonia l’urgenza di una risposta concreta sul destino del complesso, mentre resta la delusione per l’assenza di soluzioni immediate.
Ex Stardust, il cuore di un quartiere
La politica locale, pur riconoscendo la complessità del dossier, ha provato a raffreddare gli animi annunciando nuovi passaggi istituzionali: verranno attivati tavoli di monitoraggio, pianificate commissioni congiunte e organizzato un sopralluogo congiunto entro due settimane. L’obiettivo è chiarire tempi e modalità di intervento, mappare criticità e riaprire il confronto con i soggetti potenzialmente interessati a investire nella rigenerazione dell’area.
Punto centrale della giornata è stata la linea tracciata dalla presidente della Commissione Cultura, Erika Battaglia: si procederà con un bando pubblico e una manifestazione di interesse per coinvolgere operatori privati e sbloccare l’impasse. In parallelo, viene confermato l’impegno condiviso con la Presidente del Municipio Titti di Salvo a convocare rapidamente le commissioni, effettuare i sopralluoghi e verificare le condizioni dei manufatti. Tra aspettative e cautele, il percorso delineato punta a trasformare la pressione civica in un calendario operativo, condizione necessaria per restituire all’ex Stardust una funzione culturale e sociale, e per garantire trasparenza e controllo pubblico su ogni passaggio decisivo.