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Ex Snia, c'è la possibile svolta: il Campidoglio valute l'ampliamento - VIDEO

Ex Snia, c'è la possibile svolta: il Campidoglio valute l'ampliamento - VIDEO

EX SNIA

Ex Snia, c'è la possibile svolta: il Campidoglio valute l'ampliamento

Ospite in collegamento: Giammarco Palmieri, Presidente commissione capitolina Ambiente

La Giunta capitolina ha dato mandato al Dipartimento programmazione urbanistica di predisporre il progetto di fattibilità tecnico-economico per l’ampliamento del Parco delle Energie su circa tre ettari privati dell’ex fabbrica, chiedendo la predisposizione della valutazione economica per l’acquisizione delle aree.

"La decisione dell’Amministrazione capitolina, condivisa e sostenuta dalla Giunta municipale, - fanno sapere il presidente Mauro Caliste, l’assessore all’ambiente Edoardo Annucci e Giammarco Palmieri, presidente della commissione ambiente di Roma Capitale - permetterebbe la realizzazione di un vero e proprio polmone verde, connesso anche al Monumento naturale del lago, che potrà ridefinire il #PrenestinoLabicano, già attraversato da molti progetti che dovranno necessariamente connettersi tra loro".

Si va, nello specifico, dal parco lineare di Roma est fino all’ex Borghetto degli artigiani, bene confiscato alla criminalità organizzata.

"Il progetto nasce per evitare che sorga un impianto logistico"

Come abbiamo avuto modo di capire negli ultimi anni, l'ex Snia è un luogo molto amato non solo dagli ambientalisti (che vorrebbero fosse lasciato il più possibile com'è) ma anche dai romani: qui trovano un vero e proprio riparo dal caos della città e un luogo di refrigerio naturale nelle giornata estive. Del resto, parliamo di qualcosa di assolutamente straordinario a Roma: nato in maniera del tutto spontanea in contesto urbano a forte densità abitativa e congestionato dal traffico.

"L’iniziativa del Campidoglio - ha raccontato Palmieri - va nella direzione di salvaguardare l’area. Nel novembre del 2022 dall’attuale proprietà era stata avanzata l'ipotesi di costruire un centro logistico. Noi vorremmo proprio evitare questo e utilizzare, invece, gli stabili esistenti come strutture a servizio della cittadinanza, come per esempio uno studentato".