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Eur, una storia lunga 90 anni: foto e filmati raccontano la nascita del quartiere

Dal 6 novembre al 7 febbraio 2027 al Palazzo Uffici dell’Eur una mostra racconta la nascita e l’evoluzione del quartiere con foto, filmati e installazioni immersive.

Eur, una storia lunga 90 anni: foto e filmati raccontano la nascita del quartiere

A Roma un grande racconto per immagini e documenti ripercorre l'origine e l'evoluzione dell'Eur. Dal 6 novembre al 7 febbraio 2027 il Palazzo Uffici dell’Eur ospita la mostra "Eur – Una storia lunga 90 anni", un percorso immersivo che intreccia fotografie, filmati d’epoca, archivi e installazioni per restituire la memoria e l’identità di un quartiere unico nel panorama di Roma.

Le date, la sede e l’allestimento

L’esposizione, organizzata e prodotta da Cor – Creare Organizzare Realizzare e promossa da Eur SpA, è curata da Alessandro Nicosia e Marco Pizzo. La sede, il Palazzo Uffici dell’Eur, è un capolavoro dell’architettura razionalista e la prima opera permanente completata all’interno del progetto dell’Esposizione Universale di Roma. L’allestimento riunisce fotografie, documenti storici, progetti e bozzetti, materiali d’archivio, filmati e installazioni immersive per offrire un’esperienza di visita articolata e accessibile anche da dispositivi mobili, con un’attenzione particolare alla fruizione digitale.

Le voci dei curatori e di Eur SpA

"Oggi - spiegano i curatori della mostra Alessandro Nicosia e Marco Pizzo - è possibile raccontare l’Eur in modo diverso, con i documenti che questi 90 anni di vita ci hanno lasciato: documenti d’archivio, fotografie, oggetti, libri, filmati, opere d’arte, scritti e testimonianze letterarie, tracce di un percorso verso l’archeologia del contemporaneo. Spesso si tratta di documenti inconsapevoli di essere significativi di un’epoca, come cartoline che vengono da un prossimo passato e ci parlano con altre voci, con linguaggi recenti eppure quasi dimenticati. Accanto alla fisionomia architettonica e artistica dell’Eur, esiste un volto vivo, fatto della vita sociale e reale, della vita che ha dato un’anima a questa Città Bianca”.

“Festeggiare i novant’anni dalla nascita dell'Ente Esposizione Universale di Roma significa guardare alle radici di un progetto urbanistico e architettonico unico al mondo" sottolinea Enrico Gasbarra, presidente di Eur SpA aggiungendo che "questa straordinaria mostra, che ne celebra la bellezza, si inserisce in un vasto programma di iniziative che, tra le altre, si fregeranno del conio di una medaglia e dell’emissione di un francobollo celebrativo. La scelta degli spazi in cui la mostra è allestita è altamente simbolica e sottolinea il valore della memoria come fondamento di cambiamento e progresso. Sui tavoli da disegno della splendida Sala dei disegnatori i progettisti tracciavano i contorni di una città che volgeva lo sguardo al futuro e che, nella sua realizzazione, accompagnò l’Italia della ricostruzione e del boom economico. Questo stesso slancio accompagna, oggi, il nostro operato e l’impegno di contribuire alla costruzione di una capitale sempre più moderna, internazionale ed inclusiva. Dieci anni fa apriva le sue porte anche il simbolo più contemporaneo e internazionale dell’Eur. Quest’anno, infatti, festeggiamo anche il decennale della Nuvola, l’avveniristico progetto di Doriana e Massimiliano Fuksas”.

“Quella di Eur SpA e dell’Eur è una storia che quest’anno festeggia un traguardo importante come il novantennale - prosegue Claudio Carserà, Ad di Eur SpA - una storia che merita di essere celebrata nel migliore dei modi. Questa importante mostra è il tributo di Eur SpA a quello che è più di un quartiere, ma un modo di pensare alla città come un’entità in continuo mutamento, in una trasformazione che superi la tradizionale separazione tra città storica e metropoli moderna e sappia coniugare il distretto direzionale all’inclusività e agli spazi di socialità di una grande capitale europea, la vocazione economica ai servizi pensati per i cittadini”.

Un percorso in tre sezioni

Il progetto espositivo attraversa novant’anni di storia urbana e culturale con tre nuclei tematici. La prima sezione, ‘E42. La nascita della Città Ideale’, ripercorre il concepimento dell’Eur: nel 1935 il governatore Giuseppe Bottai propose a Benito Mussolini la candidatura di Roma per l’Esposizione del 1942, mentre nel 1936 prese forma l’idea di un nuovo insediamento ispirato al razionalismo. Tra immagini di cantieri e materiali pubblicitari dell’epoca, sono presentati i progetti architettonici e una selezione di opere di Saetti, Quaroni, Basaldella e Predonzani, con un focus dedicato alla Porta del Mare, monumentale arco ideato da Adalberto Libera e Vincenzo Di Berardino.

La seconda sezione, ‘La Costruzione dell’Eur’, racconta l’avvio dei lavori nel 1937, quando Mussolini piantò un pino nel luogo destinato al nuovo quartiere, l’interruzione dovuta alla Seconda Guerra Mondiale e la ripresa a partire dal 1950 in un’area allora segnata dall’abbandono. Il percorso si apre con una grande fotografia retroilluminata che documenta i cantieri, accompagnata da filmati d’archivio. Accenti specifici illustrano la nascita del Luna Park, del Laghetto dell’Eur, dell’Obelisco di Arturo Dazzi dedicato a Guglielmo Marconi e l’inaugurazione della Metropolitana.

La terza sezione, ‘Quartiere Eur tra modernità e futuro’, segue lo sviluppo fino ai giorni nostri. La Nuvola di Fuksas, firmata da Doriana e Massimiliano Fuksas, viene proposta come sintesi dell’ultima stagione di rinnovamento, simbolo di una vocazione internazionale che dialoga con la tradizione architettonica del quartiere.

Cinema, Olimpiadi e vocazione internazionale

Il rapporto dell’Eur con il cinema è protagonista di un focus dedicato. Negli spazi del quartiere hanno girato Federico Fellini, presente in un filmato di Luciano Emmer degli anni Settanta, Roberto Rossellini, con alcune scene di Roma città aperta, e Michelangelo Antonioni. Il capitolo è arricchito da filmati originali, fotografie e manifesti che raccontano l’immaginario moderno legato all’Eur.

Le Olimpiadi del 1960, volano di un ulteriore salto urbanistico e architettonico, sono documentate attraverso materiali d’archivio e oggetti originali come la fiaccola olimpica, le medaglie, le divise degli atleti e i manifesti dell’epoca. La vocazione internazionale del quartiere emerge anche dalle attività dell’IILA – Organizzazione internazionale italo latino americana, che vide la partecipazione di numerosi premi Nobel.

Un ulteriore approfondimento riguarda la biodiversità e l’identità “verde” dell’Eur. Nel 1959 l’Ambasciatore del Giappone, Mankyu Suzuki, donò i ciliegi che ancora oggi caratterizzano il paesaggio del quartiere, concepito fin dall’inizio come un sistema di spazi aperti in cui convivono eucalipti, ulivi e ciliegi giapponesi. La vita sociale e l’espansione edilizia sono testimoniati anche da fotografie inedite dello storico fotoreporter Rodrigo Pais, oggi parte delle collezioni dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Biblioteca Universitaria di Bologna.

Un quartiere specchio del Novecento italiano

Il progetto mette in luce l’Eur come lente attraverso cui leggere la trasformazione dell’Italia del Novecento. Tra razionalismo, ricostruzione e slancio verso l’internazionalità, il quartiere mostra una continuità di visione che tiene insieme memoria e innovazione. La scelta del Palazzo Uffici come sede espositiva rafforza il valore simbolico del racconto, sottolineando il ruolo della memoria quale fondamento di cambiamento e progresso, in sintonia con le iniziative promosse da Eur SpA, tra cui il conio di una medaglia e l’emissione di un francobollo celebrativo.

Informazioni essenziali per la visita

La mostra “Eur – Una storia lunga 90 anni” è visitabile dal 6 novembre al 7 febbraio 2027 negli spazi del Palazzo Uffici dell’Eur a Roma. Il percorso, ideato per offrire una narrazione completa e accessibile, consente di attraversare documenti, immagini e visioni che hanno definito l’identità del quartiere, dalla sua originaria vocazione all’orizzonte contemporaneo segnato dalla Nuvola di Fuksas.