Si amplia l’inchiesta sull’esplosione della cisterna di Gpl avvenuta lo scorso 4 luglio in una stazione di servizio di via di Villa Gordiani, a Roma, tragedia che costò la vita all’ispettore Claudio Ercoli. La Procura della Capitale ha iscritto nel registro degli indagati altre tre persone, che si aggiungono all’autista del mezzo, con le ipotesi di disastro e omicidio colposi e lesioni. Sotto accusa ora il legale rappresentante della società incaricata del trasporto del gas, il titolare della ditta che aveva noleggiato l’automezzo e il gestore del distributore coinvolto. Gli inquirenti stanno ricostruendo nel dettaglio l’intera filiera operativa e le responsabilità connesse alla gestione del Gpl, verificando il rispetto delle norme di sicurezza e dei protocolli previsti. Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Giovanni Conso, proseguono in attesa degli esiti delle perizie tecniche già disposte, ritenute fondamentali per chiarire se l’esplosione sia stata causata da negligenze, errori umani o carenze strutturali.