L'Esercito italiano ha premiato i migliori piloti di droni civili e militari. La prima edizione della Drone Challenge si è svolta a Roma, presso l'Ippodromo militare “Generale Pietro Giannattasio” di Tor di Quinto. Si tratta di un'iniziativa sportiva del ministero della Difesa, organizzata da Difesa Servizi, società in house del ministero e dall'Esercito italiano.
I piloti sono stati chiamati a confrontarsi lungo un percorso sfidante e impegnativo, volto a testare abilità, concentrazione e precisione in volo.
Il primo posto nella categoria Pro è stato ottenuto da Luisa Rizzo, 24 enne di Lecce, sei volte campionessa italiana di drone racing e campionessa mondiale in carica. La Rizzo si è imposta tra otto piloti d'elite che gareggiavano insieme a lei. La sua è una storia di riscatto e tenacia, essendo una donna affetta da distrofia muscolare.
Nella categoria open ha vinto Massimo Colombo Kyle, in arte Skymax, diciannovenne di Varese e studente di ingegneria elettronica, al termine di una sfida che ha visto confrontarsi 32 piloti, 16 civili e 16 militari. Il primo posto tra il personale militare è andato al Graduato Capo Davide Pinatti.
Soddisfazione per l'esito e la buona riuscita dell'evento è stata espressa dal Capo di Stato Maggiore, il generale Carmine Masiello, che ha ricordato l'importanza dei droni, anche terrestri, negli scenari di guerra e non solo.
Vista la riconosciuta importanza e la sempre più veloce progressione della tecnologia, l'Esercito 1659 drone challenge, alla sua prima edizione, sembra destinato a diventare un appuntamento sportivo importante per l'esercito e per il ministero della Difesa, capace di attirare tanti appassionati.