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Endometriosi, ad Ardea uno sportello d’ascolto a supporto delle donne

Endometriosi, ad Ardea uno sportello d’ascolto a supporto delle donne

ENDOMETRIOSI|

Dolori cronici, dismenorrea, gonfiore addominale e compromissione della qualità della vita. Questi sono solo alcuni dei campanelli d’allarme più comuni, di una patologia ancora poco conosciuta e sottovalutata.

L’endometriosi è una malattia cronica invalidante che, stando ai dati dell’Istituto Superiore di Sanità, colpisce più di 1 milione e 800mila donne italiane in età riproduttiva, con una prevalenza pari all’1,4 per cento della popolazione femminile tra i 15 e i 50 anni.

Dolore durante i rapporti sessuali, dolori mestruali, dolore pelvico cronico: tali sintomi sono spesso sottovalutati in quanto considerati connessi alla classica ‘sindrome premestruale’. Questo, di conseguenza nella stragrande maggioranza dei casi, potrebbe portare ad una diagnosi tardiva, ad una mancanza di consapevolezza e ad una scarsissima informazione culturale.

Le cause sono ancora sconosciute e la necessità di specialisti per una diagnosi accurata, specialmente nelle forme più gravi, è fondamentale, anche per la potenziale influenza sulla capacità riproduttiva: come riportato da AOGOI, Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani, tra il 30-40 per cento delle donne che soffrono di endometriosi, è possibile riscontrare problemi di fertilità o subfertilità.

Per contrastare la disinformazione, per rafforzare la sensibilizzazione e la prevenzione, nascono una serie di iniziative dedicate al supporto diretto delle donne che soffrono di endometriosi o che sospettano di esserne affette. Si tratta di un servizio di volontariato, frutto di una convenzione tra il Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0 - ETS e il Comune di Ardea, offerto al territorio e ai comuni limitrofi: dal 9 gennaio 2026 è infatti possibile rivolgersi agli sportelli dedicati all’accoglienza, all’ascolto, all’informazione e all’orientamento presso centri socio-sanitari pubblici specializzati nella diagnosi e cura dell’endometriosi, con l’obiettivo di migliorare salute, benessere e consapevolezza.

Questo non è altro che un tassello di un progetto ancora più importante – dichiara il dottor Massimo Catalucci, presidente 'Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0' - che la Regione Lazio ha messo in campo e di cui a breve ci darà evidenza: quello appunto di una rete sanitaria per la presa in carico delle donne affette da endometriosi e per accompagnarle in un percorso che è così definito: PDTA, Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale. L’apertura dello sportello di accoglienza, ascolto e orientamento ad Ardea per le donne affette da endometriosi, non è certamente per noi un punto di arrivo; bensì un punto da cui ripartire per il nuovo anno 2026, per allargare il nostro progetto a livello nazionale e portare l’informazione corretta sull’endometriosi a tutte le persone che desiderano ascoltarci. Cos’è, chi colpisce, come riconoscerla e come affrontarla”.