Emergenza casa a Roma, ora interviene anche il Vaticano: "La povertà abitativa è peggiorata"
Ospite in collegamento: Silvia Paoluzzi, Unione Inquilini Roma"La povertà abitativa è peggiorata" e la questione casa nella Capitale "è estremamente grave": è con queste parole che il cardinale Baldassarre Reina, Vicario del Papa a Roma, richiama istituzioni e comunità sulla gravità del tema. Un vero e proprio invito a intervenire in maniera più incisiva, sottolineando la piena disponibilità anche da parte della Chiesa.
Durante un'intervista televisiva, il cardinale ha parlato di una città "bella, affascinante, ricca di cultura, di arte, di storia" ma abitata da grandi contraddizioni: come può la Capitale d'Italia, porta d'accesso per così tante meraviglie, contenere così tante disuguaglianze?
Una città per pochi
Tra i fattori che incidono, il cardinale ha ricordato la gestione dei rapporti con i grandi fondi immobiliari, la diffusione degli affitti brevi e di medio periodo e la carenza di case popolari, elementi che contribuiscono a prezzi delle abitazioni sproporzionati rispetto ai redditi. Mancano, in sostanza, inclusione e coesione: la città "ha bisogno di porre maggiore attenzione alle nuove generazioni, ha bisogno di essere più accogliente, rischia di essere una città molto selettiva, una città per pochi che si possono permettere una casa, un livello di vita altissimo, e rischia di escludere tutti gli altri. Bisogna lavorare su queste sfide".
Il confronto con le istituzioni e il Piano Casa
Nessun attacco alle istituzioni locali, anzi: Reina ha definito il rapporto "ottimo" e caratterizzato da dialogo e confronto. Riguardo al percorso parlamentare del Piano Casa — approvato alla Camera e atteso al Senato — ha aggiunto: "Ritengo che bisogna lavorare insieme per portare a casa i risultati possibili e per dare una prospettiva di vita dignitosa alle tante persone che la stanno aspettando".
La posizione dei sindacati
"Sono affermazioni molto importanti - dice Silvia Paoluzzi - perché ci danno la misura di quanto sia grave la situazione. Ci sono 16mila persone in graduatoria, persone che attendono una casa e che si trovano in difficoltà estrema. Che il Vaticano intervenga in tal senso ci fa sparare, vorremmo soprattutto che si aprisse un tavolo di confronto e di collaborazione. Il tema va a toccare tanti punti: quello dei fondi immobiliari, quello degli affitti brevi e dello svuotamento del centro storico. Tanti romani scappano dalle zone centrali perché non c'è la possibilità di avere una casa ed è qui che bisogna interrogarsi".