Emergenza caldo, sindacati e studenti: "Il Comune deve tutelare le categorie più esposte"
Ospite in collegamento: Cristian Belloro, dipartimento salute e sicurezza Cgil Roma e LazioTemperature oltre i 35° e una città che sta letteralmente bruciando: la terza ondata di caldo estremo sta mettendo davvero a dura prova la Capitale e a risentirne sono tutti indistintamente. Se, infatti, fino a qualche tempo fa si raccomandava ad anziani e bambini di restare a casa, ora il consiglio vale per tutte le fasce d'età. Ma è anche vero che negli ultimi anni abbiamo dovuto constatare una triste realtà: il caldo non è uguale per tutti.
Potremmo citare studi come quello di Legambiente o di Greenpeace: in entrambi viene chiaramente spiegato che ci sono quartieri di Roma dove il caldo è più intenso (perché sono densamente popolati) o aree dove i residenti non hanno la stessa possibilità di accedere a sistemi di climatizzazione (perché non hanno le risorse economiche sufficienti). Ma è anche vero che c'è una categoria ancora più esposta: quella dei lavoratori. A gridarlo a gran voce sono i sindacati che, insieme agli studenti, sono scesi ieri in piazza per chiedere al Comune più tutele.
Il flash mob al Colosseo
I rappresentati dei lavoratori e degli studenti universitari si sono dati appuntamento alle 15.00 di ieri, lunedì 13 luglio, per fare luce sulla situazione che lavoratori e ragazzi vivono ogni giorno sui luoghi di lavoro o studio: "condizioni insostenibili e a tratti rischiose" hanno denunciato di fronte ad un simbolico Colosseo. L'iniziativa nasce per volere della Cgil, iniziativa che ha visto da subito l'appoggio e la presenza degli studenti romani.
"I lavoratori e le lavoratrici sono tra i soggetti più esposti all’emergenza caldo che attanaglia Roma e il Lazio - ha detto il segretario della CGIL Natale Di Cola -. È necessario far rispettare e garantire la piena attuazione dell’ordinanza regionale e tutelare la salute e la sicurezza di chi lavora. Occorre che il comune di Roma faccia la sua parte integrando il Piano Caldo con interventi specifici sul lavoro, estendendo le tutele nei servizi in appalto e adottando provvedimenti per le lavoratrici e i lavoratori del Comune, delle sue società partecipate e dei lavori pubblici".